Sarno – Capi contraffatti, sequestri e denunce

Redazione
Da Redazione luglio 15, 2014 12:48

I baschi verdi della Compagnia di Scafati, nel corso delle quotidiane attività volte al contrasto della contraffazione dei marchi, hanno effettuato un accesso presso un capannone industriale sito nel Comune di Sarno (SA), ove è stata constatata la presenza di una vera e propria impresa abusiva dedita al confezionamento di capi d’abbigliamento recanti un noto marchio d’impresa contraffatto/alterato, gestita da due cittadini di nazionalità cinese.

Durante la perquisizione dei locali commerciali, sono stati rinvenuti, oltre alla presenza di tutti i macchinari necessari per la produzione ed il confezionamento di abbigliamento, ovvero un personal computer munito di apposito plotter per il disegno dei capi di vestiario, un apparecchio per la stampa delle etichette indicanti le taglie, il lavaggio e/o la composizione del prodotto, un banco da lavoro per il taglio delle stoffe, 6 banchi con macchine cucitrici, tre tavoli da stiro, 2.180 capi di vestiario (pantaloni, gonne, maglie ed abiti completi rinvenuti su 20 portabiti in metallo, taluni già griffati ed altri già pronti per essere etichettati), 37.305 cartellini pendenti recanti il noto marchio d’impresa contraffatto, nonché 26.800 accessori, con i quali venivano confezionati gli abiti (bottoni, chiusure lampo, segna taglie per grucce, strass, etc.) e 384 rotoli di vari tessuti, pronti per essere tagliati e modellati, per un totale di circa 2 chilometri di stoffa.

I gestori dell’impresa illecita – rispettivamente di 25 e 23 anni – sono stati denunciati a piede libero, per i reati di concorso nell’uso di marchio d’impresa contraffatto/alterato aggravato dalla riscontrata organizzazione imprenditoriale e ricettazione.

Le indagini proseguono per identificare gli altri, eventuali, soggetti implicati nell’illecita attività, quali fornitori, clienti ed eventuali dipendenti degli imprenditori extracomunitari.

L’attività di servizio è frutto della quotidiana azione di controllo economico del territorio disposta dal Comando Provinciale di Salerno, finalizzata – tra l’altro – anche alla prevenzione e repressione degli illeciti in materia di contraffazione, nonché alla verifica dei requisiti di sicurezza dei beni di consumo, e conferma l’efficienza del presidio economico-finanziario esercitato dal Corpo, finalizzato a tutelare i consumatori finali di tali prodotti, i quali, attratti dal prezzo decisamente inferiore rispetto alle merci “regolari”, potrebbero pagare un “conto” ben più caro, mettendo a rischio la propria salute, nonché il regolare andamento del mercato, attesa la concorrenza sleale che viene ad instaurarsi nei confronti dei commercianti che si approvvigionano di merce regolare a prezzi di costo più alti.

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Da Redazione luglio 15, 2014 12:48

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