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San Valentino Torio – Marco Amatrudo: ” La politica e la gestione di un comune non sta in quello che si potrebbe fare ma in quello che si può fare!”

Marco AmatrudoUna campagna elettorale fatta di contenuti semplici e fattibili e non di promesse impossibili da mantenere è quella che sta portando avanti con profondo impegno la lista civica San Valentino Futura-Alternativa Popolare con Marco Amatrudo candidato sindaco.

Amatrudo rifiuta l’idea di ergersi a leader indiscusso del gruppo lasciando ampio spazio a chi lo sostiene e ribadendo più volte dal palco l’importanza del lavoro svolto in questi mesi dai giovani e da tutti coloro che hanno sposato, in maniera libera, la sua causa.

“Tutti siamo buoni a fare programmi faraonici, ma il popolo di San Valentino oggi ci deve giudicare per le azioni politiche che abbiamo fatto in questi cinque anni e per la nostra capacità di fare; la politica e la gestione di un comune non sta in quello che si potrebbe fare ma in quello che si può fare!”

E delle cose che si possono fare si è parlato prima e durante questa campagna elettorale, attraverso un confronto diretto e continuo con la cittadinanza.

Ieri sera si è parlato di agricoltura e della fondamentale importanza che, da sempre, questa attività ricopre. San Valentino Futura-Alternativa Popolare rifiuta l’idea di abbandonare a sé stesso questo settore storico che ritiene ancora strategico per il rilancio dell’economia e dell’occupazione locale. Per ridare slancio al comparto e aumentare il livello occupazionale bisogna indirizzare la propria attività verso la produzione di qualità e non di quantità per il grande riscontro che, da sempre, hanno avuto i pregiati prodotti di questa terra. A tal fine si vuole sostenere l’intesa fra i vari produttori, la produzione locale e la rivalutazione del mercato ortofrutticolo.

Altri punti importantissimi del programma, di cui si è parlato dal palco e non solo, sono quelli che riguardano l’urbanistica e l’edilizia. È necessario un ripensamento dell’ufficio tecnico comunale nel segno della competenza e dell’efficienza; urge portare a compimento, nei primi 30 giorni dall’insediamento, l’iter approvativo del P.U.C. apportando modifiche ed integrazioni; bisogna recuperare strutture già esistenti come quella del campo sportivo; riorganizzare gli spazi del Centro di Quartiere, progettare e realizzare strutture come la Cittadella Scolastica, nell’area in cui l’ex amministrazione voleva destinare l’housing sociale.

Ridare dignità alla formazione scolastica, con strutture adeguate, è indispensabile dopo anni di negligenze durante i quali l’interesse personale è prevalso su quello collettivo.

Il candidato Marco Amatrudo risponde, poi, all’ingegnere Strianese che lo invita ad un confronto pubblico:

“Continua ad andare di moda in questo paese la richiesta di un confronto pubblico, richiesta vecchia come il mondo, ricordo di quando la stessa richiesta la fece anche lo zio! I toni accessi ed offensivi dell’ignegnere Strianese non si conciliano con i nostri modi di fare, noi non ci confrontiamo con persone non molto pacate e non molto tranquille, noi siamo abituati a dialogare con compostezza nel rispetto dei ruoli e in questo momento di campagna elettorale non mi sembra che il clima sia consono ad un confronto, questo è il momento di sottoporsi al giudizio della gente rispetto a quello che è stato fatto e a quello che si deve fare.”

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