Salvini a Napoli: “De Luca si è svegliato sui rom”

Redazione
Da Redazione ottobre 2, 2018 09:53

Salvini a Napoli: “De Luca si è svegliato sui rom”

Matteo Salvini oggi a Napoli per partecipare alla riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza fissato in Prefettura. Torna nel capoluogo partenopeo da ministro dell’Interno con le linee delle urgenze ed emergenze. Dalle stese, al controllo del territorio, dall’immigrazione alle baraccopoli. 

Nell’intervista rilasciata al quotidiano  “Il Mattino” parla anche di De Luca, De Magistris ed apre il confronto su diversi temi non lesinando delle stoccate.

Ministro Salvini, di cosa discuterà domani il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza?
 «All’ordine del giorno ci sono una serie di questioni che mi sono trovato ad affrontare anche in altre città, come Milano, Foggia e Reggio Calabria. Ma poi, ci sono anche alcune specificità tutte napoletane. Penso al fenomeno delle stese, o l’esplosione di problemi di convivenze difficili in quartieri ad alta presenza di immigrati come il Vasto, dove sono aumentati episodi di criminalità da allarme».


Come pensa si debba risolvere il problema delle stese?
«Le stese non sono solo un problema di pubblica sicurezza. Sono anche l’effetto di difficoltà sociali, come la mancanza di lavoro, o l’elevata evasione scolastica. Temi su cui c’è bisogno di nuovi interventi. Ci sono, ad esempio, i finanziamenti sulle scuole sicure assicurato a più città, compresa Napoli. Dobbiamo dimostrare sempre di più che lo Stato lavora meglio della camorra e che lo Stato resta una certezza per il cittadino perbene».


La Lega viene premiata dai sondaggi e al sud è in crescita, con continue richieste di adesioni. Non teme, in alcune regioni, infiltrazioni di personaggi legati alla criminalità organizzata?
«Ho già querelato chi insinuava ci fossero contatti della Lega con la criminalità organizzata in alcune regioni meridionali. La Lega al sud ha problemi di espansione e non di fughe, come avviene invece per tutti gli altri partiti. Detto questo, stiamo molto attenti su chi vuole entrare nel nostro partito. Molti chiedono di entrare nella Lega, noi facciamo accurate selezioni e non accogliamo certo tutti. Escludiamo, ad esempio, chi ha cambiato troppe volte partito, o chi ha procedimenti giudiziari in corso. In Campania, abbiamo accolto tanti amministratori locali e molti altri chiedono di venire con noi. Il mio obiettivo è avvicinare alla politica quell’altissima percentuale, specie di giovani, che ne sono lontani per diffidenza e delusione».


Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha espresso idee molto dure sui rom e la gestione dell’immigrazione. Si è avvicinato alle convinzioni leghiste?
«Sulle dichiarazioni di De Luca, ripeto che è un bene che anche nel Pd ci sia qualcuno che si sveglia sui rom e sugli immigrati. Meglio tardi che mai. Ma da questo a dire che De Luca possa un giorno venire nella Lega ce ne corre».

È sempre rottura con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che a distanza continua a criticare ogni sua scelta?
«Ecco, De Magistris è invece uno che non si sveglia mai, che guarda e incoraggia le occupazioni dei centri sociali, che regolarizza le illegalità evidenti».


Domani incontrerà De Magistris nella riunione del comitato in Prefettura. Cosa gli dirà?
«Lavoro con tutti i sindaci d’Italia, naturalmente compreso De Magistris che ha un ruolo istituzionale. Certo, non dimentico che fu proprio De Magistris ad aizzare con certe sue dichiarazioni i centri sociali, in occasione del mio comizio a Napoli nel marzo dello scorso anno. Ma, ripeto, da ministro devo lavorare con tutti i sindaci anche se non ritengo che una città bella come Napoli meriti un sindaco che fa più chiacchiere che cose concrete».


Pensa che l’Anac sia struttura efficace?
«Credo che il codice nazionale degli appalti sia da rivedere. Complicare le procedure le allunga e apre la strada a più facili corruzioni. Bisogna cercare soluzioni».


L’Agenzia per i beni confiscati può finalmente svolgere una funzione reale nella lotta alle mafie?
«Nel decreto sicurezza abbiamo inserito riforme per un forte rilancio dell’Agenzia per la gestione beni confiscati, che sono convinto sia uno strumento utile di lotta contro la camorra come contro tutte le altre mafie».


Che commenta sulle dichiarazioni del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, di fiducia nei confronti della politica della Lega?
«Abbiamo sempre ascoltato il mondo delle imprese. Nella manovra, abbiamo ridotto la tassazione alle piccole imprese e contiamo di ridurla gradualmente per tutti. La riforma della Fornero aiuterà le aziende. Sono contento che ci sia stato un riconoscimento ufficiale al nostro lavoro dal presidente di Confindustria».


 Fonte: Il Mattino

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