Rubano identità a noto professionista e chiedono soldi. Truffa via mail

Redazione
Da Redazione luglio 28, 2018 11:18

Rubano identità a noto professionista e chiedono soldi. Truffa via mail

Gli rubano l’identità e tramite mail chiedono soldi ad amici e colleghi. Ben 800 euro da inviare a Western Union in Burkina Faso, uno dei paesi più poveri dell’Africa Occidentale. Indaga la polizia postale sulla truffa avviata da ignoti con nome e cognome di un cittadino sarnese. La mail con oggetto “Problema urgente” è stata inviata nella giornata di ieri a centinaia di persone. L’indirizzo è quello del noto professionista sarnese. L’uomo, ieri, si è tutelato sporgendo denuncia e comunicando ai suoi contatti, tramite messaggio e telefonata, la truffa che stava avvenendo online con tanto di firma sua alla fine della comunicazione via mail.  “Ciao come stai? – così la nota inviata in posta elettronica, anche con diversi errori grammaticali  – Ho un problema urgente a spiegarti. Contattami tramite e-mail, con discrezione, perché io sono indisponibile sul mio portatile, spero sentirti presto. Ti scrivo in tutta discrezione, perché quello che ho da spiegarti mi turba molto. Sto in viaggio d’affari molto importante, ma le cose qui non sono andate a buon fine. In questo momento ho delle difficoltà a gestire la situazione del mio soggiorno e del mio ritorno. Ho bisogno di un prestito di 800 euro. Te li do dopo tre giorni dal mio ritorno. Ti prego con discrezione per non far preoccupare nessuno. Posso contare su di te?” Uno scambio di mail che ha fatto venire fuori la truffa quando alcuni amici hanno chiamato il malcapitato per capire cosa gli stesse accadendo. A far insospettire oltre alla richiesta di danaro, la destinazione del bonifico con dati alquanto strani. “Ti prego di farmi inviare tramite western Union  – così le indicazioni – che è un agenzia di trasferimento di soldi, la somma di 800 euro . Invia a paese Burkina Faso, città OuagadougouAspetto il trasferimento. Conto su di te”. Per fortuna nessuno ha dato credito alla mail, ora si indaga per capire chi abbia creato la truffa.  

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Da Redazione luglio 28, 2018 11:18

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