Ricostruzione e messa in sicurezza, ci farà i conti il nuovo sindaco

Redazione
Da Redazione maggio 7, 2014 14:52

Scandito il 16esimo anniversario della frana del 5 maggio 1998 da territorio che è un puzzle di incompiute. Ci farà i conti il nuovo sindaco tra ricostruzione, messa in sicurezza, edifici da ristrutturare, fondi per la delocalizzazione, terreni da attribuire ai legittimi proprietari. Negli anni una pioggia di fondi ed opere non terminate. Una stima approssimativa parla di circa 400 milioni di euro stanziati e riversati sulla città colpita dalle colate di fango che distrussero interi quartieri e lasciarono dietro 137 vittime. Le zone compite andavano ricostruite, riqualificate e prima ancora messe in sicurezza.

Eppure, a 16 anni di distanza, quello che si disegna è un mosaico disseminato di  parti mancanti. Forse, la vera urgenza per chi si insedierà a palazzo San Francesco, per colui il quale prenderà il testimone dalle mani di Amilcare Mancusi, che ha amministrato dal 2004 ad oggi. Lo sa bene Giuseppe Canfora, candidato della coalizione di centrosinistra, che ha affrontato il post alluvione dal 2001 al 2003, quando sedeva sullo scranno di primo cittadino. “La vergogna più grande che Sarno non merita è l’aver trascurato la messa in sicurezza”. A finire subito sotto accusa è l’Arcadis, l’agenzia regionale per la difesa del suolo, che nel 2008 ha sostituito il commissariato di governo. “Un carrozzone. – tuona Canfora – L’Arcadis è depositaria di circa 150 milioni di euro e deve chiarirne la destinazione. La quinta fase della messa in sicurezza non è mai partita, ed in più ci sono opere idrauliche che necessitano di manutenzione. Bisogna ripartire da questo”. La sicurezza in un territorio a grave rischio idrogeologico è tra le priorità anche del candidato Antonio Crescenzo, così come il recupero dell’ex Villa Malta, distrutto dalla frana e lasciato marciare in via Pedagnali. “Conosciamo bene i rischi di una terra fragile che purtroppo ha già dovuto pagare negligenze passate.

Nel 1998 non si aveva cognizione del pericolo fino in fondo, oggi possiamo e dobbiamo affrontarlo con tutti i mezzi a nostra disposizione e le competenze necessarie. Importante è anche il  recupero dell’ex villa Malta. Sarebbe utile una riqualificazione funzionale dell’edificio utilizzandolo come distretto sanitario”. L’aspirante sindaco Franco Annunziata lancia una ipotesi di del tutto nuova per la gestione degli interventi sui Regi Lagni.  “In tema di ricostruzione tante cose sono state fatte, ma l’attenzione deve sempre rimanere alta soprattutto per quanto concerne la manutenzione dei canali per il deflusso delle acque reflue. Da sindaco la farei in proprio ed agirei in danno per il recupero delle somme spese”.

Rossella Liguori

 

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Da Redazione maggio 7, 2014 14:52

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