Ricostruzione, Canfora risponde agli alluvionati

Redazione
Da Redazione aprile 11, 2016 15:56

Ricostruzione, Canfora risponde agli alluvionati

“Una nota inopportuna nei toni. Forse gli alluvionati dimenticano quello che c’è stato per 18 anni prima di questo sindacato”. Così il sindaco Giuseppe Canfora, dopo una dura nota a firma di 60 cittadini alluvionati di via Pedagnali sulle case della ricostruzione del post frana non ancora intestate ai legittimi proprietari. I residenti di una delle zone maggiormente colpire il 5 maggio 1998, attraverso una lunga lettera inviata anche alla Regione Campania, all’Arcadis, alla Protezione Civile Nazionale e alla Prefettura, hanno preannunciato una protesta estrema con la consegna delle chiavi delle abitazioni ricostruite nella mani del primo cittadino proprio nel giorno della ricorrenza del 18esimo anniversario. Ed è scontro. Canfora risponde chiarendo diversi punti e spiegando che mancano pochi passaggi per gli atti di trasferimento. “Dopo diciotto anni – dice – questa amministrazione si è assunta in consiglio comunale, la responsabilità di evitare che questi cittadini, al momento delle intestazioni, dovessero pagare pesanti oneri concessori per milioni di euro totali. L’atto è stato votato nell’ottobre del 2015 e proprio per evitare la beffa di considerare gli alluvionati come dei nuovi costruttori si è scelti questa strada. Alcuni di loro hanno anche percepito somme per gli espropri avuti sui posti, a seguito dell’azzeramento urbanistico. Per gli immobili vi è la necessità di corredare la documentazione con una “dichiarazione energetica” obbligatoria che graverà di ulteriori costi la comunità. E’ l’ultimo passaggio, sopraggiunto, causato da chi per diciotto anni ha fatto poco o nulla sul tema, gravando la procedura finale di ulteriori spese e atti che, se più tempestivi nelle azioni, non vi sarebbero stati. Nessuno, prima, si è assunto le responsabilità che in un anno e mezzo mi sono assunto insieme ai miei consiglieri comunali. Risolto il problema delle dichiarazioni energetiche, con il segretario comunale, si procederà agli atti di trasferimento”. Gli alluvionati avevano anche chiesto tagli alla tassazione, ma Canfora chiarisce non vi sia il pagamento di alcun tributo locale. “Sulla richiesta di sospensione dei tributi locali, non mi risulta che i possessori paghino tasse, non essendo intestatari dei beni. L’unica tassa che pagano, se iscritti a ruolo, è quella sui rifiuti che tocca agli occupanti delle abitazioni per un servizio reso. Per quanto concerne i mutui agevolati, fermo restando che le banche sono interlocutori privati e di mercato, completati i trasferimenti, questa amministrazione potrà convocare una conferenza, chiaramente non vincolante, con l’Abi, l’associazione delle banche italiane, per verificare se vi siano forme di agevolazioni”

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