Regionali 2015 – A tu per tu con Antonio Milone, candidato Italia dei Valori

Redazione
Da Redazione maggio 28, 2015 19:28

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Siamo vicini al voto, manca davvero poco. Tracciamo le necessità e le urgenze di questa Regione Campania con Antonio Milone, candidato di Italia dei Valori nella circoscrizione salernitana.

 

E partiamo dalle eccellenze campane che però necessitano di una nuova vita ed un nuovo slancio. E sicuramente di un vero riconoscimento a tutti i livelli.


Agricoltura
Quali le manovre necessarie per restituire valore ai prodotti nostrani, ai prodotti Made in Campania?

Negli ultimi 5 anni alcuni settori trainanti della nostra Regione sono stati completamente dimenticati da chi ci ha amministrato: dalla caccia alla pesca, ad esempio. Pochi, ad esempio, conoscono il valore economico che ruota attorno alle attività venatorie: interi paesini dell’entro terra potrebbe vivere grazie all’indotto economico creato dai cacciatori, provenienti anche da altre Regioni. E poi penso anche ad una valorizzazione della Pesca Turismo, soprattutto in Provincia di Salerno, dove la Costa che va da Positano fino a Sapri è un continuo susseguirsi di piccoli e medi porticcioli. 


Sono tanti i giovani che negli ultimi anni hanno ripreso le redini dei mestieri dei nonni, investendo nei prodotti locali. Nuovi sbocchi occupazionali sicuramente, come li si può aiutare?

La formazione ed il sostegno alla formazione professionali non devono rimanere nelle mani di società private che, spesso, fanno i propri interessi piuttosto che quelli dei giovani da formare. Ed allora è il momento di tornare al passato: la Regione Campania torni ad essere Ente Formativo a tutti gli effetti, riconoscendo anche a chi intende avviare una attività imprenditoriale al termine di un percorso formativo uno sgravio per i primi 5 anni. Non credo che sia il tempo dei contributi a pioggia ma di una mirata azione di agevolazione fiscale.



Ambiente
La Campania ha dalla sua parte delle bellezze paesaggistiche invidiate nel mondo. Un territorio però negli anni anche mortificato ed a grave rischio idrogeologico. Lei che è di Sarno, sente sicuramente maggiormente questa problematica. Quali gli interventi necessari per la sicurezza dei territori? Quanto è importante fare educazione ambientale prima di tutto…

La Campania è il più grande Museo a cielo aperto del mondo. Eppure non siamo stati capaci di trasformarlo nel Petrolio per la nostra gente. Oggi, però, la parola d’ordine è manutenzione: la Regione Campania, che dal 1 Giugno sarà guidata dal nostro Presidente Vincenzo De Luca, dovrà mettere in campo un Piano Marshall per la manutenzione straordinaria delle bellezze artistiche e dei territori. Come? Indirizziamo i Fondi Europei verso Piani di Investimento che sono in grado di rimettere in moto anche il settore dell’Edilizia. Magari con il coinvolgimento di imprenditori locali. Io sono di Sarno ed a Sarno vivo e lavoro. Le ferite della frana del 1998 sono ancora aperte negli animi dei miei concittadini. Ed il progetto di messa in sicurezza non è stato ancora completato.

Turismo 
Meta tante volte privilegiata la Campania che però fa i conti con un problema logistico strettamente collegato ai trasporti. Cosa si può fare?

In Provincia di Salerno, non prendiamoci in giro, paghiamo dazio per non avere un Aeroporto funzionante. Oramai i grandi flussi turistici richiedono infrastrutture come un Aeroporto entro i 50 chilometri delle località da visitare ed un sistema di collegamento viario rapido e sicuro. I turisti che arrivano, oggi, in Campania, lo fanno utilizzando lo scalo di Napoli: da lì sapete quanto tempo impiega un autobus per raggiungere Paestum,. Velia o Palinuro ? Troppo per i tempi dei turisti, purtroppo non siamo competitivi. 

 

 

Lei più volte ha lanciato l’appello a votare un concittadino. Usando anche una espressione molto incisiva dicendo “Basta al furto di voti a Sarno”…

 E’ vero e lo ribadisco: i cittadini di Sarno hanno un’occasione storica, quella di avere un proprio rappresentante all’interno del Consiglio Regionale. Per farlo devono farsi guidare dal cuore e dal rispetto per il territorio, chiudendo la porta a chi oggi è presente in città ma dal 1 giugno scomparirà. 

 

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Da Redazione maggio 28, 2015 19:28

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