Protesi rotta, morte sospetta a Sarno. Medici indagati e domani l’autopsia

Redazione
Da Redazione agosto 12, 2018 09:43

Protesi rotta, morte sospetta a Sarno. Medici indagati e domani l’autopsia

Muore a 63 anni nel post operatorio ortopedico. Muore a Sarno, dove è stato operato il 7 agosto scorso, dopo aver girovagato per altri due ospedali di Vico Equense e di Sorrento. Un trasferimento al presidio salernitano, quello disposto dal primario dell’ospedale di Sorrento – fanno sapere informalmente dalla direzione di Santa Maria della Misericordia – deciso per il bene del paziente perché a Villa Malta vi è un reparto di eccellenza ortopedica. A Ferraro dovevano sostituire la protesi ad un’anca, tecnicamente chiamata «cotile» che si era rotta a seguito si una caduta accidentale provocata dal manto stradale dissestato in via Raffaele Bosco, incrocio con Via Fontanelle, a Vico Equense, comune di residenza della vittima. Dopo l’intervento, tardato di sei giorni rispetto al suo arrivo a Sarno, la situazione clinica è precipitata vertiginosamente senza che i familiari abbiano mai avuto alcuna delucidazione da parte dei medici, raccontano nella denuncia. 

Sono passate pochissime ore da quando Andrea Ferraro è uscito dalla sala operatoria a quando è morto. Una lunga nottata di dolore per il 63enne durante la quale, secondo quanto denunciato dalla moglie Concetta Gargiulo ai carabinieri della stazione di Sarno, il marito non solo ha perso tanto sangue ma avrebbe anche sofferto molto ricevendo cure e attenzione soltanto quando la situazione ha iniziato ad essere irreparabile. Di qui l’articolato esposto a firma della Gargiulo e del figlio Giuseppe per il tramite del loro legale di fiducia, l’avvocato Lucia Pilar De Nicola. La famiglia ci vuole vedere chiaro e dare luce ai tanti punti oscuri che caratterizzano la tragica vicenda. 

DOMANI L’AUTOPSIA 

Sarà eseguita lunedì mattina l’autopsia sulla salma di Andrea Ferraro, il 63enne operaio di Vico Equense morto dopo un intervento di sostituzione della protesi all’anca nell’ospedale di Sarno. A stabilirlo è stata la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore che ha assegnato a un medico legale l’incarico di esaminare il corpo senza vita di Ferraro: un’operazione decisiva per chiarire le eventuali responsabilità dei tre medici attualmente sotto inchiesta. Concetta Gargiulo e Giuseppe, rispettivamente moglie e figlio di Ferraro, hanno già provveduto alla nomina del consulente di parte chiamato ad assistere all’autopsia. E lo stesso potrebbero fare, nelle prossime ore, le due sorelle del 63enne di Vico Equense. I familiari vogliono andare fino in fondo e vederci chiaro sulle ultime ore di vita dell’operaio.

Fonte IL MATTINO 

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Da Redazione agosto 12, 2018 09:43

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