Pronta la casa dell’acqua, l’amministrazione non lo sa. Intervento in extremis

Redazione
Da Redazione settembre 26, 2014 10:31

Smantellata una fontana e pronta la casa dell’acqua: l’amministrazione lo scopre solo ieri mattina. Si era proceduto di ufficio ed a portare avanti il procedimento erano stati l’ufficio tecnico ed il Suap. Il sopralluogo di urgenza del sindaco Giuseppe Canfora e del suo vice, Gaetano Ferrentino, ha consentito di bloccare i lavori in extremis. In piazza Garibaldi, cuore del centro storico, accanto alla rampa verso Terravecchia  ed all’ex acquedotto era scomparsa la storica fontana. Tecnici ed operai di una ditta privata erano a lavoro da diversi giorni nel cantiere sorto all’interno dell’area di sosta. I residenti avevano pensato ad un intervento di manutenzione, ma si sono insospettiti quando è stata rimossa in tutta fretta la fontana. Alla richiesta di spiegazioni hanno ricevuto come risposta il progetto della casa dell’acqua.

La costruzione di quasi 4 metri sarebbe stata installata proprio al posto della fonte. Sarebbe stata riqualificata tutta l’area, abbattuti i marciapiedi, e rimossa la panchina di ristoro. La protesta  dei residenti si è accesa in pochi minuti richiamando l’attenzione in zona e richiedendo l’installazione dell’antica fontana. Intorno alle 14:30 il sopralluogo di somma urgenza del sindaco e del suo vice a chiedere spiegazioni alla ditta ed agli uffici che avevano proceduto, pare, senza interpellare né informare  gli amministratori. Lo spiega il vicesindaco Ferrentino che ha difende il “valore identitario e storico della zona”. “Si è proceduto di ufficio, c’era una delibera approvata  ad inizio anno, ma del procedimento si era persa traccia. Stiamo analizzando la cosa”. Il progetto di casa dell’acqua dell’amministrazione Mancusi, è anche stato già finanziato ed è difficile tornare indietro. Pare non vi sia alcuno spunto per poter evitare la nascita delle installazioni. Ferrentino alla domanda: “A Sarno serve la casa dell’acqua”, è lapidario. “A mio avviso assolutamente no, men che meno in una zona dove va ad alterare l’identità storica. E’ impensabile possa sorgere nel centro storico della città. Prima di alterare i luoghi, anche in maniera irreversibile, bisogna interrogarsi sullo spirito della gente e sulla opportunità. Questa zona va recuperata in ben altri modi, visto che c’è una sorgente vicino. In altre città queste case sono state collocate in spazi ampi, non certo nel cuore della città” Già nella mattinata di oggi dovrebbero essere avviati i lavori per ripristinare lo stato dei luoghi e per rimettere la fontana al suo posto. Il progetto però viene solo spostato. Ora si cerca una nuova collocazione.

Rossella Liguori

 

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Da Redazione settembre 26, 2014 10:31

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