Procura nel caos: troppi fascicoli e inchieste a rischio

Redazione
Da Redazione agosto 13, 2015 11:24

Procura nel caos: troppi fascicoli e inchieste a rischio

Tribunale

Procura al collasso. E a dirlo, ancora una volta, sono i numeri. Quasi 1500 fascicoli nelle disponibilità di ogni sostituto procuratore ogni sei mesi. Molti sono a rischio prescrizione, quasi un terzo per ogni giudice. È il contesto dove lavorano attualmente i sostituti della procura presso il tribunale nocerino, che di anno in anno risulta sempre più zeppo di fascicoli e procedimenti che inevitabilmente rallentano i carichi di lavoro dei sette magistrati oggi in forza al palazzo di giustizia. Dal 2013, data dell’accorpamento delle circoscrizioni giudiziarie che ha unito alle competenze di Nocera Inferiore comuni come Cava de’ Tirreni, Mercato San Severino e Fisciano, gli appelli affinché fosse aggiunto nuovo personale sono andati persi nel vuoto. A nulla sono serviti convegni con vice ministri, audizioni al Csm e proteste che hanno unito sia magistrati che avvocati. A ciò, si è aggiunta poi la beffa legata alla risposta fornita dal Governo proprio sulla paralisi del tribunale nocerino. Sollecitato da un’interrogazione parlamentare e nonostante l’utenza amministrata fosse passata da 272.623 a 394.362 abitanti, il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, riferì che l’aumento di appena un’unità fosse sufficiente per fronteggiare le esigenze operative. Risposta mai condivisa dagli addetti ai lavori. Lo ricorda il presidente della Camera Penale, Andrea Vagito: «La triste verità – dice – è che il governo, da noi sollecitato più volte, ha mostrato il più totale disinteresse per la gravissima situazione del tribunale di Nocera e per le precarie condizioni in cui gli operatori della giustizia sono costretti a lavorare. Se non sarà al più presto ampliato l’organico di magistrati e cancellieri, sarà il collasso. E a pagarne le conseguenze saranno, come sempre, i cittadini». Gli fa eco il vice presidente dell’ordine degli avvocati, Francesco Bonaduce: «La situazione di Nocera è quella di tutti gli uffici giudiziari del paese, viste anche le decisioni adottate dal governo che sulla giustizia non appare avere la visione reale della gravità ed effettive emergenze che incombono sui singoli uffici. Se a ciò si aggiungono le carenze del fattore umano, il quadro assume contorni apocalittici. Personale posto in acquiescenza e non integrato per mesi, per non dire anni. Con la ripresa delle attività, l’ordine forense assumerà iniziative – già in cantiere – con le quali tenterà di dare un contributo all’impegno quotidiano che magistrati e funzionari profondono con sacrifici personali». La procura, dal canto suo, ha tentato di velocizzare alcune procedure. Se il sostituto procuratore Mafalda Cioncada è da tempo impegnata con la delega per i reati ambientali, al magistrato Valeria Vinci è andata quella per gli affari civili, secondo la normativa 219/2012 che assegna al tribunale ordinario anche la tutela dei minorenni. Ma il lavoro, inevitabilmente, aumenta. Tanto che un giudice, in tono confidenziale, ammette: «Per far fronte a questi carichi servirebbe almeno il doppio dei sostituti procuratore presenti oggi». Nicola Sorrentino – Il Mattino

 

Redazione
Da Redazione agosto 13, 2015 11:24

Seguici su…