Presunta compravendita di una neonata: indaga la Procura

Redazione
Da Redazione agosto 28, 2014 12:42

Due documenti e due papà, presunta compravendita di una neonata: sotto torchio una coppia rumena ed una coppia italiana. “E’ nata da una relazione extraconiugale”, si giustificano i quattro, una versione che però non convince e carabinieri. Aperta un’inchiesta ed indagini a tutto campo tra l’agro nocerino sarnese ed il vesuviano. Due papà e due certificati diversi, due nomi e due paesi diversi per la piccola che è nata da appena sei giorni al Martiri del Villa Malta di Sarno. Sono state le puericultrici e le infermiere del nido del reparto di maternità del nosocomio sarnese, nella mattinata di ieri,  a notare delle incongruenze quando si sono ritrovate davanti due certificati di registrazione all’anagrafe: una fatta  da un uomo di origini rumene ed una da un italiano residente nel comune di Poggiomarino. Subito allertati i carabinieri che sono arrivati al reparto in via Sarno Striano mettendo dapprima  sotto torchio la donna. La coppia rumena, davanti alle domande serrate dei militari, ha tentato di dare delle risposte raccontando di una relazione extraconiugale della donna con l’italiano. Una versione che però non ha convinto gli inquirenti. La Procura ha aperto un fascicolo disponendo l’accertamento del Dna dei due uomini per risalire alla paternità. La coppia rumena era giunta presso il pronto soccorso sarnese nella notte tra il 21 ed il 22 agosto. La donna era arrivata già in travaglio, con forti dolori ed i medici di turno l’avevano subito trasportata nella sala parto. La piccola era nata alle prime luci dell’alba, dopo un parto complicato. Solo qualche giorno dopo, il marito della partoriente e, fino a quel momento, presunto papà della bimba, aveva provveduto all’iscrizione all’anagrafe. Un documento nel quale l’uomo aveva indicato tutti i dati sia della piccola che i suoi e della moglie. Nella mattinata di ieri, però, un uomo residente a Poggiomarino, sposato con una donna italiana, è arrivato nel nido pretendendo di portare via la piccola e reclamandone la paternità. La stessa coppia rumena ha avallato la tesi e, davanti alle reticenze del personale medico e paramedico, ha raccontato di una relazione extraconiugale spiegando che il papà biologico della piccola fosse proprio il napoletano e quindi legittimato a prenderla e portarla con sé. Una versione poco chiara e piena di incongruenze che ha spinto i medici a chiamare le forze dell’ordine. Il Pm titolare dell’inchiesta ha già disposto l’esame del Dna ed avviato le indagini per chiarire la vicenda. Il sospetto è che si tratti di un caso di compravendita di minore. 

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Da Redazione agosto 28, 2014 12:42

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