Polmone ed intestino bucati, diagnosi dopo 2 mesi e muore. Inchiesta della Procura

Redazione
Da Redazione luglio 2, 2014 12:02

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta e si indaga a tutto campo per individuare eventuali responsabilità sulla morte del 12enne Costantino Carbone, di Palma Campania. L’ indagine mira a far venire alla luce la verità sulla strana morte del piccolo campione appassionato di calcio. I genitori hanno nominato un legale di fiducia. Costantino aveva un polmone bucato, una perforazione all’intestino ed  una grave emorragia interna da mesi,  ma nessuno se ne era accorto. Morto dopo settimane di agonia e la spola tra un ospedale e l’altro.  Sequestrate e passate al setaccio le cartelle cliniche, le diagnosi dei pronto soccorso, gli esami effettuati, le relazioni dei medici. Sotto accusa anche il mancato ricovero nonostante sembra fossero evidenti i problemi di salute del piccolo. All’origine una banale caduta dalla bicicletta due mesi fa. Il ragazzino subito non aveva avvertito alcun dolore, ma i malori cominciarono a farsi sentire nei giorni successivi. Prima uno svenimento mentre giocava a pallone, tanto che i genitori lo avevano portato di corsa al pronto soccorso del “Martiri del Villa malta” di Sarno e poi, il 27 maggio scorso, al Santobono di Napoli. Il 25 giugno, giusto un mese dopo, ancora malesseri, dolori lancinanti e fitte allo stomaco che portarono ad ulteriori accertamenti e la diagnosi della perforazione di polmone ed intestino. Troppo tardi. I danni erano già irreparabili. Una settimana in coma, fino al gesto di estrema generosità della donazione degli organi. Sabato scorso, alle 15:30, i genitori hanno autorizzato l’espianto. Un piccolo campione, Costantino, una promessa del calcio. Faceva magie col pallone tra i piedi, tanto che aveva impressionato, in un recente provino, anche Bruno Conti, dirigente della Roma. 

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Da Redazione luglio 2, 2014 12:02

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