Picchiato barbaramente per 60 euro

Redazione
Da Redazione settembre 12, 2016 09:31

Picchiato barbaramente per 60 euro

Cinquantenne picchiato e rapinato da due uomini armati. Il primo è stato medicato in ospedale riportando ferite guaribili in cinque giorni, i secondi sono finiti agli arresti domiciliari. L’episodio si è verificato nella tarda serata di sabato scorso. La vittima, un uomo della provincia di Avellino, si trovava fermo nei pressi dello svincolo autostradale quando è stato bloccato da due rapinatori che, pistola alla mano, si sono fatti consegnare il portafogli, con all’interno sessanta euro, e le chiavi dell’auto. Non solo, il malcapitato è stato anche preso a schiaffi e calci prima che i malviventi si dessero alla fuga. In un secondo momento si è scoperto che la pistola era a salve. L’immediato intervento dei carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo Michele Di Mauro, con i colleghi della compagnia di Mercato San Severino, agli ordini del capitano Alessandro Cisternino, ha consentito di individuare, dopo poco, i responsabili e di arrestarli. Una volta rintracciati, i due uomini sono stati sottoposti a perquisizione domiciliare e trovati in possesso della pistola e di pochi grammi di hashish. Entrambi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni. Si tratta di F.F. 33 anni e T.A. 34enne, loro sono di Roccapiemonte, ma sabato sera si trovavano nei pressi dell’uscita dell’autostrada A30, dove hanno preso di mira il cinquantenne dell’avellinese. L’uomo era fermo quando è stato sorpreso dai rapinatori che lo hanno minacciato con la pistola. Davvero un brutto quarto d’ora per la vittima della rapina a cui hanno preso il portafogli, che conteneva sessanta euro e le chiavi della vettura, quest’ultima, però, non è stata portata via. Sarà, dunque, la ricostruzione dei fatti determinata dagli investigatori a dare risposte più precise rispetto all’episodio che ha visto il cinquantenne picchiato e, perciò, portato al pronto soccorso dell’ospedale Fucito di Curteri dove i sanitari hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso, al termine dei quali è stato redatto un referto con una prognosi di cinque giorni. Più difficile sarà, invece, dimenticare la paura e lo sgomento vissuti in quei momenti. Fonte: Il Mattino

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