“Mi ha violentato l’intera notte”

Redazione
Da Redazione marzo 19, 2014 08:40

Lei 18 anni, lui uno in più. Un’amicizia che durava da qualche anno ma sfociata in una notte di violenza. A sostenerlo la ragazza che ha denunciato alla polizia le violenze subite. Il giovane accusato di averla violentata, invece, dopo alcune ore è stato rintracciato e fermato. Si tratta di M.S., operaio tunisino, residente nel Sannio, finito nel carcere di contrada Capodimonte. L’accusa contestatagli quella di aver segregato in casa e violentato per una intera notte la diciottenne. La vicenda è stata ricostruita nei minimi dettagli. «Mi ha violentato l’intera notte e poi mi ha accompagnato alla stazione ferroviaria per farmi tornare al mio paese. Ero andata a casa sua pensando che fosse un amico, non immaginavo la notte di violenze». Così la ragazza nella dichiarazione resa alla polizia del commissariato di Sarno, dove si è recata accompagnata dalla madre. Poi la conferma delle violenze è arrivata dagli esami medici a cui è stata sottoposta all’ospedale civile «Martiri di Villa Malta» di Sarno, dove sono state riscontrate contusioni e violenza.
Del tutto diversa la testimonianza resa dal giovane agli inquirenti beneventani nella immediatezza del fermo: «È vero, sono stato insieme a quella donna, ma non c’è stata alcuna violenza» ha ripetuto l’operaio.
I due giovani si erano conosciuti in passato, quando avevano trascorso un periodo in una casa famiglia. Tra i due si era instaurato un buon rapporto di amicizia. Secondo la ricostruzione fatta dalla diciottenne agli inquirenti, appena giunta nell’abitazione dell’amico però le cose sono improvvisamente cambiate. La donna era stata tenuta in casa contro la propria volontà e costretta a subire atti sessuali. Il ragazzo le aveva più volte stretto le mani al collo provocandole contusioni in più parti del corpo. Un segregazione durata circa dieci ore e conclusasi lunedì mattina, intorno alle 8, quando il tunisino l’aveva accompagnata in auto alla stazione di Cancello nel casertano da dove la ragazza ha telefonato alla madre. Informati dalla questura salernitana, la squadra mobile beneventana ha cominciato le ricerche del diciannovenne nelle zone comprese tra Paolisi, Montesarchio e Rotondi, in valle Caudina. Gli agenti sono riusciti a rintraccialo mentre camminava lungo la strada statale Appia nel comune di Paolisi e lo hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Sarà interrogato nella giornata di venerdì dal magistrato. Il Mattino

 

Redazione
Da Redazione marzo 19, 2014 08:40

Seguici su…