Mercede al timone dell’Ente Parco che rinasce: “C’è tanto da lavorare

Redazione
Da Redazione ottobre 13, 2014 09:17

Massimiliano Mercede3L’Ente Parco vede una nuova nascita, ne è certo il presidente Massimiliano Mercede, in carica da meno di un anno. Un ente finora quasi sconosciuto, che adesso ha ripreso vigore. Non vuole parlare delle passate gestione, Mercede, mette solo sul tavolo il suo lavoro ed il percorso che ha già avviato ed intende portare avanti. “Non voglio guardare al passato, ma solo al futuro perché c’è tanto da fare”. Ed in effetti la responsabilità dell’Ente Parco del Bacino Idrografico del Fiume Sarno è tanta. Un occhio di tutela su ben 11 comuni a cavallo tra le province di Salerno e Napoli. “Certo non è semplice – spiega Mercede – Il territorio è vasto ed è di grande interesse per opere e progetti. Io sono chiamato a far rispettare le norme ed è quello che mi sono impegnato a fare. L’importanza della tutela ambientale, la salvaguardia degli habitat, deve essere la colonna portante. Chi si appresta a presentare progetti deve sapere che deve rispettare la legge”. E’ lapidario, Mercede, e si presenta per verificare qualsiasi opera sia concepita nella porzione di territorio che gestisce e sorveglianza. Controllo, verifica, assistenza, tutti passi fondamentali che forse, negli ultimi anni avevano perso di forza. Chiediamo a Mercede perché l’Ente sembra contasse poco quando in realtà è l’organismo che sovrasta anche gli enti comunali. Risponde con poche parole. “Mi sono fatto una mia idea e credo di non sbagliare, ma preferisco tenerla per me. Adesso è inutile andare a rivangare, c’è tanto da lavorare”. E lavora quasi a costo zero. Un rimborso spese per mettere al servizio la sua professionalità giovane, vivace, determinata. “Voglio solo mettere in campo le mie conoscenze e competenze per far sì che questo ente riprenda la sua autorità sul territorio”. 

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Da Redazione ottobre 13, 2014 09:17

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