Maria Rosaria Aliberti referente di “Protezione Donna”: “Le donne non sono sole”

Redazione
Da Redazione marzo 30, 2016 15:14

Maria Rosaria Aliberti referente di “Protezione Donna”: “Le donne non sono sole”

Venerdì inaugurazione e convegno…

Maria Rosaria Aliberti, presidente del consiglio comunale di Sarno, è referente locale del progetto “Protezione Donna”. Ha fortemente voluto che Sarno fosse inserita nella rete con uno sportello dedicato alle donne, dove poter trovare aiuto e supporto, dove poter trovare il coraggio di denunciare violenze e soprusi. Un point che è di presenza costante per far sì che le donne vittime di oppressione non si sentano sole e che, anzi, possano trovare la forza di avviare un percorso per essere di nuovo libere.
Venerdì  1 aprile, alle ore 17:00, presso la sala consiliare del comune di Sarno si terrà il convegno “Libere di essere, libere di vivere” con importanti relatori in un momento di confronto, dialogo e formazione.   “La violenza sulle donne continua ad essere un problema allarmante. – ha spiegato Aliberti  – Nonostante sia trascorso già qualche anno dall’entrata in vigore della legge italiana per il contrasto della violenza di genere sono sempre molto diffusi atteggiamenti fortemente intolleranti verso il genere femminile. La violenza sulle donne è diffusa in tutte le classi sociali indipendentemente dal reddito, dall’età, dall’ istruzione e dalla nazionalità. E’ importante far capire alle donne che non sono sole e che possono affidarsi con fiducia a centri antiviolenza. E’ questa l’essenza del Centro Antiviolenza “Protezione Donna”, fortemente voluto dal Comune di Sarno : un universo di attività e di competenze impegnate a condurre chi ha subito violenza verso la riscoperta della propria identità, del proprio valore per ritrovare così il desiderio di un nuovo progetto di vita. Il primo passo, però, deve essere fatto dalle donne: devono trovare il coraggio di denunciare le violenze che ogni giorno le colpiscono nelle forme più svariate. Sappiamo che non è facile, ma siamo fiduciose che strumenti come questo possano essere un segnale forte di complicità e disponibilità per vincere la battaglia, di chi ha subito violenza, verso la conquista di una autonomia indispensabile per proiettarsi verso un futuro scelto e non imposto con il sopruso. Una donna libera di scegliere, forte nella sua identità,  consapevole delle sue competenze è preziosa per l’intera società”12920373_975185085852401_5988507801970020999_n
 

Redazione
Da Redazione marzo 30, 2016 15:14

Seguici su…