Lucio Annunziata e Sarno Attiva sfidano tutti

Redazione
Da Redazione aprile 1, 2014 15:03

Ha fatto registrare il pienone al centro sociale, sul palco una carrellata di immagini a corredo dei progetti che propone, tra le poltrone tante famiglie e nessun big della politica. Nella sala hanno rimbombato le accuse agli altri candidati e le denunce per la tassazione selvaggia, alternate all’idea della «scuola dei mestieri», all’«eco- card» legata al conferimento di rifiuti, al ritorno di una gestione pubblica del servizio idrico. È la sorpresa Lucio Annunziata, candidato sindaco di SarnoAttiva, partito da solo, uno dei primi ad ufficializzare la candidatura per la conquista della fascia tricolore, ed ancora oggi non ha stretto alleanze con alcun partito. Consigliere comunale all’interno della maggioranza del sindaco Mancusi, eletto con l’Mpa nel 2009, già dopo un anno era passato all’opposizione, fino all’epilogo con le dimissioni. Un gesto estremo, quasi di ribellione, nel febbraio del 2013, quando arrivò a dimettersi restituendo i gettoni di presenza percepiti. Una somma pari a 10mila euro donata all’Avis. 

Annunziata, l’altra sera, ha scandito priorità ed esigenze alla base della sua discesa in campo con un gruppo numeroso che annovera tante donne. Non sono mancate le stoccate ai suoi avversari politici. «Qualcuno ha cercato di fare pressioni sulle persone che sono con me perché si candidassero da un’altra parte. Ci sono già state tante scorrettezze e sono certo che ancora ce ne saranno. Quello che chiedo è il rispetto della persona, di me e di chi ha appoggiato, sostenuto e lavorato a questo progetto per la città. Io devo tutelare me stesso ed il mio gruppo. Sembriamo piccoli, ma in realtà siamo grandi». Ha puntato l’indice contro l’amministrazione di centrodestra. «Questo gruppo governativo non ha fatto altro che litigare per le poltrone – ha tuonato – fino allo scambio Amilcare Mancusi e Sebastiano Odierna, uno è andato a fare l’assessore in Provincia e l’altro è venuto a Sarno. Bisogna dire basta. Noi vogliamo ripartire dalle risorse della nostra terra. Sarno è un paese che ha delle potenzialità intrinseche, non servono i voli pindarici ed i progetti da libro dei sogni. Il primo passo sarà abbattere lo spreco di denaro pubblico». 
Intanto è sceso a nove il numero degli aspiranti alla carica di sindaco. Rossella Liguori

 

Redazione
Da Redazione aprile 1, 2014 15:03

Seguici su…