Lo picchia e lo manda in ospedale. Poi, lo pesta anche al pronto soccorso

Redazione
Da Redazione febbraio 25, 2015 11:55

Lo picchia e lo manda in ospedale con un trauma cranico. Non contento lo raggiunge al pronto soccorso e lo pesta di nuovo rompendogli il naso. E’ caccia all’aggressore di un 19enne sarnese malmenano due volte nel giro di pochi minuti. Un doppio pestaggio: calci e pugni prima in centro e poi direttamente fuori l’androne dell’ospedale dove il giovane era corso per farsi medicare. Botte mentre aveva la testa fasciata ed attendeva l’esito della Tac. Una aggressione che ha dell’incredibile. La violenza e la brutalità che si sono scatenate a distanza di poco tempo, e l’assurdo: percosse  subito dopo le prime cure in ospedale. Una storia di ordinaria follia, quella consumatasi nella notte di lunedì, lasciando sgomenti gli stessi operatori sanitari. Una notte che ha segnato sulla tabella di marcia episodi difficili da tenere sotto controllo. Intorno alle mezzanotte nei locali dell’ospedale “Martiri del Villa Malta” di Sarno, era arrivato S.F.G, di 19 anni, accompagnato a bordo di un’auto da alcuni familiari ed amici che avevano riferito di una lite scoppiata con un coetaneo.  Il ragazzo si era presentato stordito con una ferita alla testa ed emorragia da entrambe le orecchie. 

Dagli accertamenti era subito venuto fuori un trauma cranico, tanto che il chirurgo di turno aveva richiesto ulteriori esami radiografici ed una Tac. Sottoposto agli accertamenti, il giovane, nell’attendere i risultati, si era portato fuori dall’androne, verso la rampa di accesso al pronto soccorso, per prendere una boccata d’aria. Dopo pochi minuti i medici avevano sentito bussare violentemente contro la porta che separa il triage dal reparto di primo intervento.  Una volta aperto i camici bianchi si erano ritrovati davanti di nuovo il 19enne sanguinante, con il naso rotto. Una vicenda dai contorni grotteschi perché fuori dall’androne, S.F.G. era stato raggiunto dal suo aggressore che aveva pensato bene di pestarlo ancora. Stavolta una scarica di pugni al volto, di una violenza tale da rompergli e deviargli il setto nasale.  Spaventato ed intontito, il giovane era stato adagiato sulla barella e sottoposto, ancora una volta, a tutti gli accertamenti del caso per scongiurare ulteriori traumi ed emorragie conseguenti alla seconda aggressione.  La strana dinamica che ha scatenato la curiosità anche degli altri pazienti  che si trovavano nelle sale del pronto soccorso.  Pare che nessuno, però, abbia visto l’aggressore, neppure gli amici del ragazzo che erano con lui fuori ad attendere il referto. E’ caccia all’uomo che ha seguito la sua vittima fino in ospedale. Una notte, quella di lunedì scorso,  piuttosto movimentata al pronto soccorso di Sarno, in cui gli accessi sono divenuti numerosissimi.

Le prestazioni dall’inizio del 2015 sono già a quota 40 mila. Nel 2007 e 2008 si fermarono a quota 15mila. Numeri che continuano ad aumentare mettendo a dura prova il personale medico, infermieristico e le guardie giurate addette alla sicurezza dei luoghi. Lunedì notte impegnati gli anestesisti per una tracheotomia urgente in pronto soccorso. Poi, intorno alle 2, l’arrivo di un uomo armato, identificato successivamente quale agente di polizia penitenziaria. L’uomo era arrivato in uno stato di agitazione riferendo di una lite e, convinto di avere un infarto in atto, aveva urlato contro i medici per essere visitato prima degli altri pazienti continuando a tenere la mano sulla fondina con la pistola.  Terrore tra i sanitari che avevano fatto prima calmare l’uomo e poi, per poterlo visitare, gli avevano sfilato via l’arma.

Rossella Liguori

Redazione
Da Redazione febbraio 25, 2015 11:55

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