Liquidazione di 4 milioni per i familiari delle vittime della frana

Redazione
Da Redazione gennaio 23, 2015 14:49

Per i parenti delle vittime della frana del 5 maggio 1998 è pronta la liquidazione di 4 milioni di euro ed arrivano anche i fondi da Arcadis per la manutenzione delle opere di messa in sicurezza. Il pagamento materiale per i 156 familiari legati ai 136 morti arriva in aula di consiglio. La trattazione è all’ordine del giorno già nella pubblica assemblea in programma lunedì 26 gennaio. Saranno risarciti del danno morale dovuto alla perdita dei cari. Sono oltre 4 i milioni di euro da ripartire in 156 quote da 30 mila euro. E’stato già contabilizzato il contributo di liquidità acceso con un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti, per oltre 6 milioni di euro, di cui 4  riservati ai  156 alluvionati costituitisi nel giudizio come parte civile. Ciascuno ha diritto ad una provvisionale di trentamila euro che i giudici hanno quantificato come «pretium doloris». In  seduta di consiglio comunale verranno riconosciuti i debiti fuori bilancio legati alla questione, dopodiché l’ufficio economico-finanziario del Comune provvederà alla materiale liquidazione. Già nel bilancio di previsione della passata amministrazione erano stati appostati 2 milioni di euro. Il Comune aveva così cercato di evitare le conseguenze di una eventuale «soccombenza» derivante dai giudizi sulla frana. L’aspetto del risarcimento dei familiari era stato poco considerato in un primo momento, arrivando però a far traballare le casse del comune, con la condanna a pagare una cifra a più zeri, ed a far correre ai ripari i funzionari alla ricerca di soluzioni tecniche per evitare il tracollo finanziario. Intanto per la ricostruzione post- frana è pioggia di fondi. Sono arrivati i finanziamenti per la realizzazione della vasca Santa Lucia in via Bracigliano. La spesa è pari a 4 milioni e 570 mila euro ed è stata inserita nella variazione di bilancio di previsione2 014 dell’Arcadis. Il nostro impegno- spiega il sindaco Giuseppe Canfora – per la salvaguardia del territorio ha dato i suoi frutti. Abbiamo più volte sollecitato Arcadis a dare risposte concrete ai nostri concittadini”. Tra le altre spese previste sul fronte della ricostruzione, vi è anche il completamento del primo stralcio del risanamento del Monte Saretto. Un lavoro per quasi due milioni di euro. Ed ancora 1 milione e 476 mila euro destinati alla manutenzione straordinaria di canaloni e vasche nei comuni alluvionati. Tutte le arterie per il deflusso delle acque reflue atte a contenere la portata in caso di smottamento, opere che da anni giacciono nel degrado senza alcun intervento e divenute discariche a cielo aperto e ricettacolo di rifiuti speciali.

Rossella Liguori

Redazione
Da Redazione gennaio 23, 2015 14:49

Seguici su…