L’Esercito nella “Terra dei fuochi”

Redazione
Da Redazione aprile 8, 2014 11:53

 Sono 100 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati nell’operazione “Strade Sicure” in Campania che, da questa mattina, hanno iniziato i pattugliamenti nell’area denominata “Terra dei fuochi”.

I settori d’intervento sono stati indicati dalle Prefetture di Napoli e Caserta ed assegnati al Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°) di Salerno, della Brigata “Garibaldi”, già responsabile del Raggruppamento Campania per l’operazione “Strade Sicure”.

I compiti assegnati sono quelli di pattugliare le aree individuate all’interno dei comuni che hanno sottoscritto il patto della “Terra dei fuochi” per prevenire e reprimere i reati ambientali, in particolare lo sversamento incontrollato di rifiuti ed i conseguenti roghi illegali.

I militari, appartenenti ai reparti della Brigata “Garibaldi”, sono giunti in rinforzo agli oltre 540 soldati del 19° reggimento già impegnati sulle territorialità delle città di Napoli e Caserta per la lotta alla malavita e da oggi per completare il contingente a disposizione delle Prefetture contro i reati ambientali.

Le pattuglie dell’Esercito operano in stretta collaborazione con le forze di Polizia e sono coordinate dal 2° Comando delle Forze di Difesa (2°FOD) di San Giorgio a Cremano, Comando dell’Esercito che gestisce circa 3.000 (tremila) uomini impegnati nell’operazione “Strade Sicure” nel centro-sud Italia. 

L’operazione, iniziata il 4 agosto 2008, vede impegnati oltre 4000 militari dell’Esercito in concorso alle Forze di Polizia su tutto il territorio nazionale da Chiomonte a Lampedusa, con compiti di vigilanza e sorveglianza agli obiettivi sensibili (porti, aeroporti, ambasciate ecc) e di contrasto alla criminalità nelle principali aree urbane del Paese.

 

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Da Redazione aprile 8, 2014 11:53

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