L’Ente Parco boccia Canfora. Mercede: “L’ambiente non ha colore politico”

Redazione
Da Redazione ottobre 10, 2015 11:00

L’Ente Parco boccia Canfora. Mercede: “L’ambiente non ha colore politico”

Riceviamo e pubblichiamo:
Il Presidente dell’Ente Parco del fiume Sarno, Massimiliano Mercede, dopo il tavolo tecnico sugli scarichi inquinanti nel rio foce.
“Canfora ha fatto dell’ambiente e del rischio inquinamento la colonna portante dei suoi spot elettorali, nonché la base dei suoi rapporti politici. 
La sua idea di tutela del territorio passa attraverso tavoli tecnici e conferenze di servizio in cui invita gli amici e, stranamente, non l’organismo di gestione delle aree protette da norme di salvaguardia. Continua a farlo, come se l’ambiente, la tutela, il controllo, la denuncia di illeciti fossero fatti privati. Qualche tempo fa così è stato per il GPS,  poi per le opere di dragaggio del Fiume, ora per gli scarichi nel Rio Foce. Taglia fuori chi non gli piace, in questo caso l’Ente Parco del Bacino Idrografico, nonostante l’intensa attività di controllo di questo organismo che ha portato ottimi risultati sul contrasto dei crimini ambientali.
L’Ente Parco, da oltre un anno, con un serrato lavoro di monitoraggio, anche rischioso, ha bloccato scarichi inquinanti privati ed industriali; ha fatto apporre i sigilli a grosse aziende che scaricavano i reflui delle produzioni direttamente nel fiume; ha individuato e fatto porre sotto sequestro discariche abusive su suoli pubblici e privati; ha denunciato abusi che sono all’attenzione della magistratura. Tutte attività che partono anche da segnalazioni di cittadini con i quali ci si confronta quotidianamente.
Ebbene, nonostante i risultati tangibili, Canfora ritiene di non dover dialogare con L’Ente Parco, neppure quando si parla di aree di riserva integrale, come in questo caso Rio Foce.
Il giorno stesso in cui si sono verificati gli scarichi nell’area adiacente al Parco 5 Sensi, sul posto è arrivato il responsabile tecnico del Parco, Mario Minoliti, documentando quanto stesse accadendo ed inviando tutto all’attenzione della Procura. Sarebbe il momento si iniziasse ad agire in sinergia, anche con altri sindaci degli 11 comuni della comunità del Parco, se l’intenzione è davvero quella del bene comune. Le battaglie vere, che portano a dei risultati per la città, non sono di un singolo individuo ma di una unità di intenti”. 

 

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Da Redazione ottobre 10, 2015 11:00

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