Le sviste arbitrali che hanno aiutato il Potenza

Redazione
Da Redazione novembre 1, 2017 18:10

Le sviste arbitrali che hanno aiutato il Potenza

Tra Sarnese e Potenza ci sono diversità. Ambizioni. Investimenti. Traguardi. Il Potenza che viene a Sarno e vince potrebbe anche non fare notizia. E’ nel pronostico. Tuttavia. I ragazzi di mister Valerio Gazzaneo hanno spesso buttato, quest’anno, il cuore oltre l’ostacolo, azzerando tante differenze. I granata non vincono in casa da alcuni turni, ma, negli ultimi turni allo “Squitieri” non si può dire che l’arbitraggio sia stato amico. E con il Potenza, il direttore di gara non ha omesso di andare in soccorso del più forte. Che probabilmente non avrebbe manco avuto bisogno per tanti motivi. Gli episodi “incriminati” sono almeno tre. Al 34’ pt, sul 2-0 per il Potenza, Talia viene atterrato al momento del tiro. L’esterno granata era venuto a trovarsi in posizione favorevole sul secondo palo e poteva battere favorevolmente a rete. Viene atterrato da Panico. Il rigore avrebbe potuto riaprire il risultato e una probabile espulsione, visto la chiara occasione, avrebbe anche dato la superiorità numerica alla Sarnese. La ciliegina l’arbitro la mette al 12’ st. La Sarnese ha accorciato il risultato, 2-1, e preme per un pareggio. Il direttore di gara inventa un calcio di rigore per un inesistente fallo di mani di Pepe su cross di Siclari. Il difensore locale aveva le mani attaccate al corpo. E’ il rigore che darà al Potenza il 3-1 e chiuderà la partita. Anche se, ormai, ininfluente, Guadalupi becca un’ammonizione per un  fallo su Calemme a metacampo, a metà ripresa. Qualche giro di lancette e Guadalupi ci ricasca con un brutto fallo su Salvato. L’arbitro non estrae il cartellino che avrebbe consentito alla Sarnese di giocare l’ultimo quarto d’ora in superiorità numerica. Tra le due squadre, la differenza tecnica è enorme, ma se l’arbitro ci mette il suo, allora tutto è inutile.

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Da Redazione novembre 1, 2017 18:10

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