Lavoratori esasperati senza stipendio, giovedì la resa dei conti

Redazione
Da Redazione maggio 17, 2016 11:38

Lavoratori esasperati senza stipendio, giovedì  la resa dei conti

Hanno prima chiuso le condotte idriche, poi hanno raggiunto il tunnel dell’acquedotto e con del liquido infiammabile hanno minacciato di darsi fuoco. I lavoratori della centrale di sollevamento delle acque, Mercato Palazzo, da quasi venti mesi senza stipendio, hanno dato vita all’ennesima manifestazione di protesta. Stavolta estrema. Nella mattinata di ieri, in via San Giovanni, si sono barricati all’interno della struttura. Il problema è quello del settembre 2014, quando la P.G. Costruzioni S.r.l., società di gestione della centrale, inviò lettere di licenziamento. Da lì il caos, con un servizio ancora garantito ma stipendi fantasma. Ieri i tredici operai hanno chiesto risposte, quelle che cercano ormai da tempo, da quando a fine mese non arriva più il salario. Hanno chiuso le condutture e metà paese è rimasto improvvisamente a secco. Tutta la zona di Episcopio, il centro storico, parte del centro cittadino. Gli operai sono arrivati con secchi pieno di acido, pronti a un gesto estremo. L’esasperazione mista alla disperazione, la determinazione nel barricarsi all’interno del traforo non consentendo ad alcuno di entrare, hanno fatto temere il peggio. Momenti di grande tensione. Sul posto le forze dell’ordine, gli uomini del locale commissariato di Polizia di Stato, che per ore hanno mediato per cercare di dissuadere i lavoratori. Alla sede dell’acquedotto in mattinata è arrivato anche il vice sindaco, Gaetano Ferrentino,per parlare con gli operai. Un solo grido per i lavoratori e le loro famiglie: «Non possiamo più vivere così». Le storie sono quelle di padri messi in ginocchio che lavorano senza poter però garantire un sostentamento alle famiglie. «Siamo al limite hanno spiegato e stanchi delle continue promesse». Sostenuti dalla Femca Cisl Provinciale, con Giovanni Ferraioli. «L’organizzazione sindacale è dalla parte dei lavoratori. In piena responsabilità si sta garantendo un servizio, ma c’è bisogno di azioni risolutive». Il sindaco di Sarno e presidente della provincia di Salerno, Giuseppe Canfora, ha chiesto un incontro all’assessore regionale, Fulvio Bonavitacola. Il vertice si terrà giovedì.

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