Lastre d’ amianto a Foce, scatta l’ allarme

Redazione
Da Redazione marzo 8, 2017 12:20

Lastre d’ amianto a Foce, scatta l’ allarme

Sulla strada per Palma rinvenuti rifiuti pericolosi e liquidi inquinanti

Il rischio Una bomba ecologica per la vicinanza ai campi e ai corsi d’ acqua

Scarico abusivo di rifiuti pericolosi: lastre di amianto, fusti e taniche di liquidi tra i terreni coltivati nella zona di Foce. Il sindaco, Giuseppe Canfora, fa pressing sulle forze dell’ ordine: «Indagini subito e pene esemplari». Ennesimo abbandono di materiale speciale nella zona che è divenuta emblema dei reati ambientali; dove di continuo i rifiuti vengono anche dati alle fiamme. Resti di roghi, accompagnati da nuovi cumuli, segnano il territorio di via vecchia Sarno Palma. La scorsa notte l’ ennesimo atto con un mega scarico di lastre di amianto ammassate in un angolo della strada verso un terreno di noccioli; a pochi passi diverse taniche contenenti un liquido bluastro ed ancora grossi cumuli coperti da teli neri. Mucchi che in parte ingombrano la già critica carreggiata ed in parte finiscono nei tanti appezzamenti coltivati. «S’ impone un piano strategico, immediato e sinergico ha tuonato Canfora – teso a fermare la deriva distruttiva e offensiva del nostro lavoro e dell’ immagine della città. Abbiamo denunciato quanto accaduto e continueremo a farlo, sperando in indagini investigative definitive e in pene esemplari da parte della magistratura, magari prendendo in considerazione i servizi sociali come pena alternativa. La società civile crede nella rieducazione, nell’ efficacia di attività pragmatiche e simboliche allo stesso tempo». Una denuncia contro ignoti, quella di ieri, che si unisce alle altre presentate dall’ amministrazione sempre per sversamento di rifiuti ed abbandono di amianto nella stessa area. Sono parti di canne fumarie, tetti in cemento amianto, spesso con lastre disgregate ad alto rischio di contaminazione per le zone circostanti. Sull’ amianto esiste una ricca legislazione: dal 1992 è in vigore una legge molto severa. Inoltre, facendo seguito ad una nota della Regione Campania, il sindaco Canfora ha emanato lo scorso anno una ordinanza perché i proprietari di strutture a rischio possano segnalarle. La sua inosservanza prevede una sanzione fino a cinquemila euro

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