L’Agro come la Terra dei Fuochi?

Redazione
Da Redazione aprile 12, 2014 10:27

Riceviamo e pubblichiamo:

Domenica 6 Aprile 2014, in occasione della venuta a Sarno di alcuni parlamentari del M5S, il gruppo di attivisti  di Nocera Inferiore ha consegnato un istanza, che trovate in allegato, affinché si faccia un interrogazione al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al Ministero Politiche agricole alimentari e forestali ed al Ministero della Salute per sapere se sono a conoscenza di luoghi usati per smaltire rifiuti tossici che, come si evince dalle deposizioni del pentito Vassallo in merito al processo Chernobyl, risulterebbero finiti "nei fiumi, nei terreni, sui fondi agricoli" e di conseguenza si chiede, se non sia stato già predisposto, un monitoraggio dell’area  attraversata dal metanodotto, ma anche delle aree interessate da altre opere pubbliche importanti che potrebbero nascondere rifiuti pericolosi, ponendo particolare attenzione in quelle con presenza di falde acquifere e di terreno agricolo atto a produzione intensa.

Questo il testo dell’interrogazione che dovrebbe essere presentata in Parlamento dal Movimento Cinque Stelle, all’indirizzo del Ministero della Salute:


Premesso che nell’Agro Nocerino Sarnese si sta verificando un aumento esponenziale di malattie tumorali (polmone, mammella, colon, stomaco, prostata, leucemia) ma anche di varie tipologie di infezioni ed allergie, più o meno gravi; 
vista la crescente preoccupazione, che oramai dilaga tra i cittadini dell’area, in merito all’inquinamento delle falde acquifere e dei terreni;

considerato che a seguito delle indagini eseguite dai carabinieri del NOE in merito all’operazione Chernobyl partita nell’anno 2007, veniva accertato che tonnellate di rifiuti pericolosi sono stati smaltiti in modo illegale e che gli stessi, come da deposizione del pentito Gaetano Vassallo, sembrano essere nascosti nell’area dell’agro nocerino sarnese, tant’è che lui dice: “il cimitero segreto delle scorie industriali è nelle campagne dell’agro nocerino-sarnese, nelle buche scavate lungo il tracciato di un metanodotto”;

Considerato, inoltre, che il processo è ancora in corso, interrogano i ministeri di cui sopra, se sono a conoscenza di luoghi usati per "smaltire tonnellate e tonnellate di rifiuti tossici” che, come si evince dalle deposizioni processuali, risulterebbero finiti “nei fiumi, nei terreni, sui fondi agricoli " e di conseguenza chiedono, se non sia stato già predisposto, un monitoraggio dell’area attraversata dal metanodotto, ma anche delle aree interessate da altre opere pubbliche importanti che potrebbero nascondere rifiuti pericolosi, ponendo particolare attenzione in quelle con presenza di falde acquifere e di terreno agricolo atto a produzione intensa.

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Da Redazione aprile 12, 2014 10:27

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