La corte dei Conti condanna. Ecco tutti i coinvolti.

Redazione
Da Redazione febbraio 27, 2015 15:09

Due consulenze esterne «illegittime», insieme ad «ulteriori adempimenti» per un totale di 26.473euro . Sono gli addebiti che la Procura della Corte dei Conti ha contestato all’ex sindaco Amilcare Mancusi e alla sua giunta (Francesco Prevete, Emiddio e Pellegrino Dolgetta, Mario Mancuso, Carmine e Raimondo Milone, Domenico Squillante, Maria Diodato, Sebastiano Odierna, Giulio Perano e Lucia Ruggiero). Gli ex amministratori, condannati in primo grado a risarcire in parti eguali la somma di 20.000 euro più spese legali e interessi, sono stati giudicati per danno erariale avendo affidato al ragioniere Gaetano Milone – dal 2004 al 2007 – due consulenze esterne, alle quali sono poi seguite liquidazioni per «ulteriori adempimenti». Con l’ispezione dei giudici contabili fu contestata una prima delibera, la numero 16 dell’agosto 2004, con la quale la giunta conferì incarico a Milone per un importo di 2.500 euro e una seconda, la 222 di giugno 2006, con la quale si affidò allo stesso una consulenza in materia fiscale con compenso pari a 6.000 euro. A queste due delibere, seguirono diversi mandati di pagamento «per ulteriori adempimenti non previsti dalla delibera di incarico», che totalizzarono la cifra complessiva di 26.473 euro. Per i giudici, il Comune avrebbe dovuto invece espletare una«procedura comparativa» e ricorrere ad una gara pubblica, visto che la prima consulenza sarebbe risultata«priva dei requisiti fissati per la legittimità degli incarichi esterni» e della stesura di un «necessario contratto». Per la prima tipologia di incarico – «Nomina consulente Iva» – i giudici hanno parlato di «assoluta vaghezza ed indeterminatezza», mentre sul secondo hanno definito la consulenza un’attività «squisitamente ordinaria e istituzionale», ma«contraddetta dal carattere stabile della stessa, prestata continuativamente dal 2004 al 2007» e priva di quella«eccezionalità» tale da giustificare un incarico esterno. Sindaco e giunta sono stati accusati di «negligenza nell’adempimento dei doveri» e di «evidente trascuratezza degli interessi finanziari dell’ente, condotta vieppiù censurabile alla luce della nota situazione in cui versano i comuni campani». Estinto invece il giudizio per il dirigente del servizio finanziario Giovanni Annunziata, deceduto nel 2012.  

Nicola Sorrentino

Redazione
Da Redazione febbraio 27, 2015 15:09

Seguici su…

RSS
Facebook
Facebook
YouTube
Seguici via Email
SHARE