Incendio sul Saretto causato dai fuochi d’artificio, il sindaco emette il divieto

Redazione
Da Redazione luglio 17, 2015 15:10

Incendio sul Saretto causato dai fuochi d’artificio, il sindaco emette il divieto

incendio valnerina (1)Vietati i fuochi pirotecnici per manifestazioni pubbliche e private

L’incendio che ha devastato il Monte Saretto sarebbe stato provocato dai fuochi d’artificio esplosi per i festeggiamenti della Madonna del Carmine al Castello. Le scintille sarebbero finite tra i rovi e gli alberi innescando il rogo che ha distrutto diversi ettari di vegetazione montana. L’esagerazione nell’uso di fuochi d’artificio e lanterne cinesi con fiamme, ed il relativo problema e rischio incendi, ha spinto il sindaco Giuseppe Canfora ad emanare una ordinanza che ne vieta l’uso.

Firmata questa mattina l’ordinanza che vieta l’accensione dei fuochi d’artificio e simili su tutto il territorio comunale. Il divieto vale per tutte le manifestazioni pubbliche (feste, sagre, etc.) e private (matrimoni, compleanni, onomastici). Sono esclusi solo i fuochi in occasione delle feste patronali cittadine, sotto la tutela e l’autorizzazione del Commissariato di Ps, secondo le norme del Tulps.

L’ordinanza del sindaco

Considerato che:
• risulta diffusa la consuetudine di celebrare manifestazioni, anche di carattere privato e legate all’ambito personale (matrimoni, compleanni, etc.), sia in area privata che pubblica,con l’accensione di fuochi d’artificio, anche in orari notturni in cui è d’obbligo la quiete;
• detta attività è causa di disagio e oggetto di lamentele da parte di molti cittadini, per l’uso spesso incontrollato di tali artifici e senza l’adozione delle minime precauzioni atte ad evitare pericoli e danni, diretti e indiretti, all’integrità fisica delle persone e degli animali e all’ambiente;
• il rumore e gli effetti luminosi provocati dai fuochi d’artificio, creano in soggetti deboli quali bambini, persone anziane ed ammalate, reazioni di disagio psichico e fisico;
• l’accensione di fuochi d’artificio provoca una serie di conseguenze negative che si possono determinare, non solo verso persone, ma anche a carico degli animali domestici, in quanto il fragore dei botti oltre che, generare una evidente reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così a rischio di smarrimento e/o investimento;
• l’utilizzo indiscriminato di tali fuochi, da parte anche di personale non specialistico, risulta essere deleterio per l’ambiente, soprattutto, nei periodi estivi, durante i quali possono risultare fonte di incendi;
• il fenomeno dei fuochi d’artificio supera il limite della tollerabilità nella popolazione residente;
Dato atto che:
• per incolumità pubblica si intende, non solo l’integrità fisica, ma anche psichica della popolazione;
• per Sicurezza Urbana si intende un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste in essere, finalizzate alla difesa del cittadino nell’ambito delle comunità locali, nel rispetto delle norme che regolano la vita civile ed al fine di migliorare le condizioni di vivibilità, di convivenza civile e la coesione sociale, nonché la tutela dell’integrità del territorio;
Tenuto conto che:
• Sussiste un pericolo oggettivo, derivante anche da quei prodotti per i quali è ammessa la vendita al pubblico, trattandosi di materiale esplodente in grado di provocare danni fisici, sia a chi li maneggia, sia a chi ne venisse fortuitamente colpito, nonché danni al territorio;
Rilevata, altresì:
• la necessità di limitare il più possibile rumori molesti nell’ambito urbano, in tutte le vie e piazze ove si trovino delle persone e, in particolare in prossimità di scuole, uffici pubblici, luoghi di culto, ecc.;
• Ritenuto necessario, pertanto, disciplinare l’accensione ed il lancio di fuochi d’artificio,lo sparo di petardi, lo scoppio di bombette e mortaretti, ed il lancio di razzi in tutto il territorio comunale e per tutti i periodi dell’anno;
Vista la circolare 11/01/2001 n.559 del Ministero dell’Interno, recante disposizioni in ordine
alla sicurezza ed alla tutela dell’incolumità pubblica in occasione dell’accensione di fuochi artificiali e simili, autorizzata ai sensi dell’art.57 del TULPS;
Visti gli artt. 7/bis e 54 del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267 e sue modifiche ed integrazioni;
Visto l’Allegato C) della legge Regionale 7/05/1996 n°11,
Visto il D.P.G.R. n° 484 del 14/06/2002 e n° 387 del 16/03/2003;
Vista la legge 24/11/1981 n. 689;
Vista la legge 24/07/2008 n. 125;
Vista la legge 15/07/2009 n. 94;
ORDINA
ai fini della tutela dell’incolumità pubblica, intesa come integrità psico-fisica della popolazione,
nonché per la Sicurezza Urbana finalizzata al rispetto delle norme che regolano
la convivenza civile e la coesione sociale e la tutela del territorio;
IL DIVIETO
di accensione di fuochi d’artificio e simili (come lanterne cinesi), sia liberi che soggetti
ad autorizzazione, su tutto il territorio comunale.
SI AVVERTE
L’inosservanza delle disposizioni di cui ai punti 1. e 2. del presente provvedimento, è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs. n. 267/2000 (da € 25,00 a € 500,00), fatta salva ove il fatto assuma rilevo penale, la denuncia
all’autorità giudiziaria;
DISPONE
– che l’uso di prodotti pirotecnici presenti sul mercato, sia consentito nel rispetto delle norme vigenti, solo in occasione delle feste patronali, previa autorizzazione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza e comunicazione preventiva al Comune.

Foto: google immagini

 

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