In campo per le regionali Angela Procaccini,

Redazione
Da Redazione marzo 11, 2015 16:40

Entra in politica, come capolista della "Lista Mò" alle regionali nella circoscrizione di Salerno, Angela Procaccini, mamma di Simonetta Lamberti uccisa, quando aveva pochi anni, in un agguato di camorra il 29 maggio del 1982. Nel corso del processo su quell’agghiacciante episodio, la Procaccini perdonò l’unico sopravvissuto del commando criminale, Antonio Pignataro che con le sue rivelazioni, ma circa trent’anni dopo la tragedia, aveva fatto riaprire le indagini della Dda sul caso.
Simonetta fu uccisa in un agguato di camorra il 29 maggio del 1982 mentre era in auto con il padre, il magistrato Alfonso Lamberti, che era il bersaglio dell’esecuzione. L’unico sopravvissuto del commando Antonio Piganataro aveva fatto riaprire le indagini confessando modalità, finalità e nomi degli esecutori materiali del delitto, tutti deceduti.

Angela Procaccini si rese protagonista di un gesto coraggioso ed esemplare accogliendo la richiesta di perdono che Pignataro le aveva rivolto prima con una lettera, poi incontrando la donna nell’udienza di apertura del processo.

"In occasione della prima udienza – ricordò la Procaccini in una intervista al Mattino – Pignataro ci consegnò una lettera in cui chiedeva a noi familiari il perdono. Ma io lo avevo già perdonato. All’epoca dei fatti era solo un ragazzo. E quando si è giovani si possono compiere scelte sbagliate. Lui sa di aver sbagliato e ora ne paga le conseguenze".

Angela Procaccini ha lavorato come dirigente in un istituto scolastico di Bagnoli che ha fatto diventare palestra di impegno civile contro l’illegalità e per l’intergazione sociale in una zona di frontiera assediata dalla presenza di pericolose organizzazioni camorristiche. Il Mattino.it

 
 

 

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