Il prezioso Sant’Antonio della famiglia Trombetti esposto nella cappella di San Giacomo

Redazione
Da Redazione giugno 13, 2015 10:29

RestauroUna scultura che risale all’Ottocento con dettagli scolpiti minuziosamente, ma ormai quasi non più visibili. Tramandata di generazione in generazione, era andata quasi distrutta, anni ed anni che l’avevano logorata. Pezzi monchi, parti erose. L’opera è di proprietà della famiglia Trombetti di Sarno che l’ha ripresa in tempo per non perdere una testimonianza del passato e l’ha fatta interamente restaurata dai maestri d’arte de Il Gabbiano. Si tratta di una statua religiosa, raffigurante Sant’ Antonio che oggi, a Sarno, viene venerata ed è uguale in ogni parte a quella del culto di Acerra. Interamente realizzata in terracotta, con occhi di cristallo, si trova custodita nella cappella di San Giacomo di piazzatta Abignente. Da almeno 3 anni sono tanti i fedeli che hanno fatto tappa nella piccola chiesa del Borgo che custodisce anche altre opere pezzi unici e pregiati. Oggi, 13 giugno, ci saranno i festeggiamenti del ventennale della riapertura della cappella e sarà esposto Sant’Antonio con la cerimonia di benedizione dei pani. Un momento religioso particolarmente sentito come spiega il presidente dell’associazione culturale “I Guardiani di San Giacomo”, Luigi Iannone. “Ringrazio la famiglia Trombetti per aver lasciato in custodia da tre una splendida e rara scultura. Una grande testimonianza di fede e di generosità. Quest’anno festeggiamo i 20 anni della riapertura della chiesetta che coincide con il giorno della festa di Sant’Antonio e sarà una doppia gioia per i nostri fedeli”. L’organizzazione dei tre giorni di cerimonie religiose e spettacoli in piazza ha coinvolto tante persone, tra cui, Luca Benisatto, Giuseppe Vitolo, il vice presidente dell’associazione 2I Guardiani di San Giacomo”, Luisa Russo.

Redazione
Da Redazione giugno 13, 2015 10:29

Seguici su…