Investito per un rimprovero. Ipotesi al vaglio

Redazione
Da Redazione marzo 7, 2018 09:05

Investito per un rimprovero. Ipotesi al vaglio

«Gli ho fatto solo cenno con la mano di rallentare, perché correva tanto con l’ auto in una strada stretta e con i pedoni. È tornato indietro per farci del male. Ha investito mio figlio volontariamente». A parlare è Angelo Mareschi, papà di Michele, il giovane 20enne vittima del terribile investimento venerdì mattina in via Fabricatore. Potrebbe esserci proprio il rimprovero di Angelo al guidatore alla base dell’ investimento in retromarcia. Almeno questa è l’ ipotesi al vaglio degli inquirenti. M.P. , l’ uomo al volante della Fiat 600 che ha schiacciato contro il muro il 20enne, parla invece di un errore. Incidente o tentato omicidio? Si indaga a tutto campo tra testimonianze e immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza. Sono diversi i fotogrammi al vaglio degli investigatori. In esame sia i video restituiti dalle rete comunale di sicurezza, sia dalle telecamere private in zona, di abitazioni ed esercizi commerciali. Intanto, è sotto torchio l’ investitore, M.P, residente a Sarno. È stato già sentito più volte e, pare, che la sua versione presenti delle lacune e delle contraddizioni. Dice di aver inserito per errore la retromarcia e, dunque, di aver investito involontariamente il giovane. Non si sa, però, per quale motivo sia tornato indietro, in retromarcia e contromano, in una strada a senso unico fino a raggiungere i pedoni. Non si sa come una marcia indietro inserita erroneamente abbia potuto colpito non una volta, ma almeno due, Michele che ha riportato ferite e lesioni su tutto il corpo. Le versioni fornite dai testimoni sono molto vicine al racconto fatto da giovane, il papà Angelo e la fidanzata Chiara. Tutte dichiarazioni precise e lucide che sono riportate nero su bianco nella denuncia.

«Non è stato un incidente, mi ha caricato con l’ auto più volte intenzionalmente, poteva uccidermi. così ha spiegato l’ accaduto il 20enne – È una persona che non conosco. L’ uomo al volante è tornato in retromarcia per investirmi, ha accelerato più e più volte per schiacciarmi contro il muro. L’ istinto mi ha salvato, sono riuscito a saltare sull’ auto. Stavo camminando con mio padre e la mia fidanzata, nel senso opposto alla marcia dell’ auto e l’ abbiamo vista arrivare a tutta velocità. Mio padre ha alzato il braccio per dirgli di rallentare. Ci ha superato, poi, l’ uomo alla guida ha dato un colpo all’ acceleratore ed è tornato a marcia indietro. Ho visto l’ auto venirmi contro, sono riuscito a scansarmi, ma mi ha letteralmente caricato con la parte anteriore per colpirmi e con un balzo sono riuscito a saltare sopra evitando mi schiacciasse. Così ha spinto altre volte. Poi, è scappato». Angelo il papà è ancora scosso. La rabbia si mescola alla incredulità, guarda il figlio ferito ed immobile nel letto del reparto di chirurgia dell’ ospedale Martiri del Villa Malta dove è ricoverato da due giorni. «Poteva andare anche peggio. dice Per fortuna siamo qui e possiamo raccontarlo. Noi crediamo nella giustizia, abbiamo presentato denuncia ed ora tocca alla legge fare il suo corso, perché non accada a nessun altro quello che è accaduto a mio figlio. Ora aspettiamo che le forze dell’ ordine esaminino le immagini delle telecamere. La verità che noi raccontiamo è tutta lì»

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Da Redazione marzo 7, 2018 09:05

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