Il libro: “La Chiesa di San Teodoro Martire e il quartiere Borgo in Sarno”

Redazione
Da Redazione giugno 23, 2014 09:08

Si terrà sabato 28 giugno, alle ore 20.00, presso la Chiesa di San Teodoro Martire in Sarno (Sa), sita in via Abignente 113, la presentazione del libro “La Chiesa di San Teodoro Martire e il quartiere Borgo in Sarno” a cura di Alfredo Franco e Federico Cordella (Edizioni Scala, 2014).

Oltre agli interventi degli autori, l’iniziativa, moderata dal prof. Francesco De Martino, vedrà la partecipazione di Mons. Mario Ceneri, vicario foraneo e Parroco del Duomo di Episcopio in Sarno, e del prof. Antonio Milone, docente presso il Liceo Statale “Renato Caccioppoli” di Scafati, storico dell’arte e ricercatore. Presiederà i lavori don Vincenzo Buono, amministratore parrocchiale di San Teodoro. Saranno, inoltre, presenti le autorità, i religiosi originari della Parrocchia ed i precedenti amministratori parrocchiali.

Il libro. Edito da Scala, “La Chiesa di San Teodoro Martire e il quartiere Borgo in Sarno” rappresenta uno scrupoloso ed attento lavoro di archeologia, di storia ecclesiastica, di archivistica e di storia dell’arte, che permette di compiere al lettore una vera e sana “passeggiata culturale”, portandolo in alto, all’origine, supra montem, per condurlo al presente, a valle, al Borgo. «È un cammino immaginoso nel quale mi piace scorgere la parabola della vita cristiana, forte monito a non dimenticare mai le nostre origini – spiega don Vincenzo Buono, che ha fortemente voluto la stampa del volume – Proveniamo dall’Alto, da Dio che in Gesù, “disceso in mezzo a noi” (cf. Gv. 1, 14) per camminare e stare sempre con noi (cf. Lc. 24, 15), ci ha insegnato a riandare nei nostri luoghi di nascita (cf. Gv. 3, 1-15) per riscoprire la bellezza delle nostre origini».

Unendosi alle parole del proprio amministratore, l’intera comunità parrocchiale “teodorina” stringe in un forte abbraccio i curatori del libro, Alfredo Franco e Federico Cordella, per questo prezioso “lavoro”: «Sento il dovere, ma soprattutto il piacere, di ringraziare gli ideatori di questa “passeggiata” – afferma don Vincenzo – Da Alfredo ho assimilato ancor più l’importanza di valorizzare il nostro passato: il Signore ricompensi tutte le sue fatiche profuse per tale nobile fine. Da Federico, invece, ho ammirato la bellezza che nasce dalla condivisione dei propri talenti: l’intercessione della Madonna e di San Teodoro lo accompagnino sempre nel cammino della vita».

Michele Lanzetta

 

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Da Redazione giugno 23, 2014 09:08

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