Festa della “Madonna Schiavona”: un culto simbolo della città di Sarno

Redazione
Da Redazione settembre 11, 2016 19:50

Festa della “Madonna Schiavona”: un culto simbolo della città  di Sarno

Il culto per la Madonna Greca detta di Montevergine, a Sarno, è molto sentito e molto risalente nel tempo.

La chiesa di San Matteo risale al X-XI secolo. E’ difficile stabilire a quando risale l’effigie, posta nella navata sinistra, della cosiddetta “Madonna Greca”. Sembrerebbe orientale e la Vergine è rappresentata come Odigitria (“Colei che indica la via”). Ella indossa un mantello e una tunica; è anche una Madre di Dio, come si vede dalla lettera “M” alla destra della Vergine. Anche il Bambino Gesù in braccio alla Madonna è diverso dalle solite raffigurazioni: Egli, che presenta sul volto i tratti già di adulto, sembra essere consapevole della Sua futura sofferenza sulla Terra. Eccezionalmente è poggiato sul braccio destro della Vergine, anziché su quello sinistro, per cui la Madonna rientra nel tipo di raffigurazione “fatta non da mano umana”. Il giorno di festa vero è proprio il 12 settembre,il cosidetto giorno “do nomme da Maronna” (Santa Maria), quando centinaia di fedeli risalgono per le scale al borgo Terravecchia ed entrano nella chiesa millenaria, spesso, come da antica tradizione, intonando canti accompagnati da strumenti di musica popolare.

E’ una festa semplice, principalmente sacra e folkloristica, che si ripete ogni anno come un richiamo spontaneo della gente. Un appuntamento intimo che entra nell’identità viscerale della città che nutre rispetto per la “Mamma Schiavona” e ne invoca la protezione. Lo stesso spontaneismo del richiamo si ritrova nei canti. Ce ne sono per accompagnare la salita dei fedeli alla chiesa, prima della messa, e ce ne sono di saluto alla Vergine dopo la celebrazione eucaristica. Sacro e profano si intersecano e si completano anche in questo antico rito della chiesa medievale.

Foto di Giovanni De Vivo

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Da Redazione settembre 11, 2016 19:50

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