I mezzi di emergenza senza batteria: soccorso flop!

Redazione
Da Redazione giugno 24, 2014 10:59

Nella città della frana i defender della protezione civile comunale sono fuori uso. Le strade sono allagate, ma il comune non può intervenire. Donati da altri enti nel post alluvione, oggi i tre mezzi di soccorso e di pubblica assistenza sono inutilizzabili. E’ lo strano caso che è venuto fuori in queste ore di emergenza, in cui vi sono oltre venti famiglie bloccate in casa a causa dell’esondazione degli affluenti del fiume Sarno. Le strade sono invase da acqua e melma, i campi inondati, ma il comune non può neppure fare un sopralluogo perché ha i mezzi fuori uso.

E’ il paradosso che si consuma su un territorio a grave rischio idrogeologico, nella città dei 137 morti dove è alto il pericolo di smottamenti ed esondazioni. Dove da giorni via Beveraturo è sott’acqua a causa dalla piene dei due affluenti del fiume Sarno, Rio Santa Marina e Rio Palazzo, le cui acque anziché defluire verso valle, a causa degli sbocchi ostruiti sono risalite  invadendo le aree abitative. I residenti hanno richiesto l’intervento dei tecnici del comune e dell’ufficio ambiente, i quali però non sono potuti arrivare in zona per problemi con l’avviamento dei motori dei fuoristrada. L’ufficio ambiente ha a disposizione tre defender che attualmente sono fermi in attesa di manutenzione. Uno ha la batteria scarica, gli altri due necessitano di una revisione generale. Intanto, qualunque intervento è reso impossibile, ed ancora di più, qualsiasi richiesta di aiuto risulta vana. Per rimettere in sesto i tre fuoristrada vi è una previsione di spesa che ammonta a circa 1500 euro e che l’ente non è in grado di sostenere. Il caso dei mezzi inutilizzabili è venuto fuori dopo la richiesta di intervento anche da parte del consigliere di opposizione Giovanni Montoro, il quale ha spiegato la situazione. “E’ stato richiesto un sopralluogo in zona da parte del comune e dell’ufficio preposto perché si potessero almeno verificare i danni arrecati dalle piogge e lo stato di cose. La risposta non è tardata ad arrivare, ci è stato detto che sussiste un problema proprio tecnico in quanto i defender a disposizione della protezione civile non si possono utilizzare. I fuoristrada sono senza batteria. Io mi chiedo come si possa fare nel caso in cui si dovesse presentare una emergenza territoriale. Già adesso è stato impossibile arrivare in via Beveraturo dove ci sono allagamenti importati”. La zona periferica della città, al confine con Striano, è impraticabile ed i danni a colture ed impianti serristici ormai non si contano.

Negli ultimi giorni è andato in onda il replay di un mese fa, quando ancora una volta l’intera area finì sott’acqua. Ciò che è mancato negli anni è la manutenzione ordinaria, il rimpallo di competenze per rimuovere gli eccessi di erbe fluviali insieme al problema dei fondi col contagocce hanno bloccato gli interventi. Il risultato è una tracimazione che ha nuovamente cancellato il lavoro di mesi nei campi e distrutto decine di serre. La Regione Campania ha appena stanziato 15 mila euro per gli interventi di somma urgenza, una cifra che servirà a garantire solo un intervento tampone. “Troppo poco. Sono necessari ben altri interventi – spiega Montoro – di tipo strutturale. Fino ad oggi gli enti preposti alla pulizia dei canali consortili e dell’alveo del fiume sono stati inadempienti”.

Rossella Liguori 

 

 

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Da Redazione giugno 24, 2014 10:59

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