I furbetti delle tasse? Equitalia: sono defunti

Redazione
Da Redazione marzo 23, 2017 12:18

I furbetti delle tasse? Equitalia: sono defunti

Il Comune non ci crede e fa partire le verifiche. Tre milioni non riscossi

 

Il Comune dichiara guerra ad Equitalia sulle mancate riscossioni e la società si appella ai defunti. È un botta e risposta che arriverà quasi certamente in tribunale in una vicenda paradossale con buchi per le casse dell’ ente. Risultano troppe prescrizioni che hanno portato a mancati introiti per milioni di euro, almeno da una prima stima. La società di riscossione pare si sia difesa parlando di introiti non incamerati per il sopravvenuto decesso dei contribuenti. Dunque, l’ ammanco denunciato dal Comune è stato giustificato con la morte degli utenti. Una spiegazione che non convince affatto l’ amministrazione comunale che sta già dando battaglia per avere risposte ed in caso di responsabilità anche il risarcimento dei danni. A parlare è il vice sindaco ed assessore al bilancio, Gaetano Ferrentino, che ha già inviato una nota agli uffici comunali competenti per avere una analisi capillare. «Non è una giustificazione il fatto che siano morti i contribuenti – tuona Ferrentino – Questo può valere per le sanzioni amministrative e quelle in violazione del codice della strada. Per le altre, assolutamente no. L’ attività di riscossione si prosegue nei confronti degli eredi che, ovviamente, non pagherebbero le sanzioni, ma sarebbero tenuti per il tributo. Il procedimento si conclude solo con la dichiarazione di inesigibilità che arriva una volta che sono state perseguite infruttuosamente tutte le strade per arrivare al recupero. Equitalia dovrebbe prima di tutto dimostrare questo e dare contezza, in tutti i procedimenti con mancato incasso, e dovrebbe anche comprovare di aver rispettato le procedure ed evitato le decadenze. Se così non fosse, vi sarebbe un serio danno per la collettività». Avviati gli accertamenti ed una volta avuti i dati precisi, il Comune procederà. Si parla di una stima iniziale di tre milioni di euro, ma per avere certezza bisognerà attendere il completamento delle verifiche degli uffici.

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Da Redazione marzo 23, 2017 12:18

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