I centristi, sempre al fianco di Mancusi, ora sono i maggiori accusatori

Redazione
Da Redazione febbraio 28, 2014 15:18

Le firme di quattro consiglieri dell’Udc non sono arrivate inaspettate sul documento di dimissioni per sancire  la fine anticipata del governo Mancusi. I centristi, passati all’opposizione per forza di cose dopo la cacciata degli assessori dalla giunta, hanno provato a scrivere la parola “fine” a tre mesi dalle elezioni.  L’Udc dal 2009 ha sempre rappresentato la stampella del sindaco Mancusi, un collante tra le forze di maggioranza nelle numerose lotte intestine, una sicurezza politica e numerica fuori e dentro l’aula di consiglio, ma la ghigliottina che ha tagliato fuori dall’esecutivo  l’assessore Antonio D’Angelo ed il vice sindaco Francesco Squillante ha decretato la fine dell’alleanza e spianato la strada per ridefinire le forze di opposizione in aula. Sulla vicenda il capogruppo dei centristi, Enrico Stingo, ha chiarito diversi punti, spiegando che “non è una ritorsione, di fatto siamo all’opposizione ed abbiamo specificato che appoggeremo ogni azione che riterremo opportuna”

Il passaggio dell’Udc all’opposizione ha sancito la quasi fine dell’amministrazione?

E’ stato Mancusi stesso a decretare la fine del suo governo. Anche se la pronuncia del Prefetto è chiara, è una amministrazione ormai finita.  Ha messo l’Udc all’opposizione, nonostante si fosse dimostrata sempre leale al suo fianco, e si è fidato ed affidato a consiglieri che si sono dimostrati scorretti.

Da tempo ormai non vi era più una maggioranza politica e numerica. Cosa è accaduto in questi ultimi mesi? 

Dell’alleanza che nel 2009 portò Mancusi alla vittoria non è rimasto nulla a causa delle continue liti interne e le pressioni di Fratelli d’Italia. Cinque anni fa ci presentammo agli elettori con un progetto che comprendeva Pdl, Udc, Mpa e Dc. Oggi quasi tutti gli esponenti di questi partiti sono all’opposizione. Io esprimo anche solidarietà al sindaco che spesso ha resistito alle richieste del suo partito, ma quando ha ceduto sposando una politica arrogante e presuntuosa ha perso tutti i coalizzati.

Non è stata digerita la cacciata degli assessori?

In realtà quella azione attuata dal sindaco ha fatto venire fuori la vera anima del partito Fdi che porta avanti una politica prepotente e padronale. Mancusi ha chiaramente detto che non era venuto meno il rapporto di fiducia e di stima verso i nostri assessori, ma doveva necessariamente recepire le indicazioni del suo partito e procedere alla revoca. I responsabili di Fdi credono  che gli alleati siano sudditi e quando le idee degli altri non combaciano con le loro allora passano alle operazioni di rappresagli ae vendetta.

 

Dopo l’annullamento delle dimissioni come si andrà avanti ora?

Mancusi è bravo a convincere i vari Scilipoti che si trovano in consiglio, può anche darsi che ritrovi i numeri. Il problema è stato a livello tecnico sulla procedura, ma la volontà politica è chiara e dovrebbe prenderne atto. Io lo invito a dimettersi in un atto di responsabilità e coraggio, perché non ha una maggioranza. Può anche ricomporre una sicurezza numerica, ma la politica è altro. Non è più legittimato, questo è solo accanimento terapeutico.

 

Redazione
Da Redazione febbraio 28, 2014 15:18

Seguici su…