Grande Progetto Sarno, Canfora prova a dettare le regole

Redazione
Da Redazione novembre 4, 2014 11:57

Limitare l’impatto ambientale e ricordare la necessità della manutenzione ordinaria. Canfora prova a dettare le regole sulla realizzazione delle vasche di laminazione ed il Grande Progetto Sarno. Il sindaco di Sarno e presidente della Provincia di Salerno ha presentato a Palazzo Chigi una relazione dettagliata per tracciare le linee delle necessità in vista della realizzazione del progetto. Da sempre contrario, Giuseppe Canfora ha già aderito al comitato “No Vasche” ed ora chiede attenzione su più punti. Nella mattinata di ieri, negli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ospita la struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, Canfora ha relazionato i tecnici sulla necessità di limitare l’impatto ambientale delle vasche di laminazione, ricordando che, “oltre alla mitigazione del rischio idraulico e delle esondazioni del fiume Sarno, il territorio va salvaguardato con interventi di rinaturalizzazione, manutenzione ordinaria e disinquinamento del fiume Sarno”. Al termine dell’incontro, il sindaco ha consegnato una relazione ai tecnici della struttura, che si sono impegnati a trasmetterla alla competente Autorità di Bacino Regionale del fiume Sarno. Il Grande Progetto Sarno, redatto da Arcadis, Autorità di Bacino Regionale del fiume Sarno, Regione Campania – Settore Difesa del Suolo, prevede una spesa di 217 milioni di euro. La finalità è la riqualificazione ed il recupero del fiume Sarno attraverso la realizzazione di un sistema integrato di interventi di sistemazione idraulica e riassetto ambientale con: completamento della riqualificazione idraulica ed ambientale del basso corso del fiume Sarno attraverso la realizzazione della seconda Foce; realizzazione di un sistema di vasche di laminazione ed aree di espansione controllata per il trattenimento a monte dei volumi di piena; riqualificazione dell’ambiente fluviale al fine di ricostituire continuità delle aree perifluviali; attivazione di misure finalizzate ad attività di monitoraggio e Protezione Civile. 

Rossella Liguori

 

 

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Da Redazione novembre 4, 2014 11:57

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