Giuseppe Agovino, FI, lancia l’appello: “Facciamo fronte comune contro il nuovo piano rifiuti”

Redazione
Da Redazione luglio 28, 2015 14:28

Giuseppe Agovino, FI, lancia l’appello: “Facciamo fronte comune contro il nuovo piano rifiuti”

Giuseppe-Agovino

Il nuovo piano industriale per la gestione dei rifiuti prevede la sistemazione di ecostazioni.

 

Il consigliere comunale di opposizione, esponente di Forza Italia chiama a raccolta l’intera opposizione per contrastare il nuovo piano rifiuti approvato in aula di consiglio lo scorso 30 giugno con i soli voti della maggioranza tra le proteste di tutte le forze di minoranza. Una lettera aperta quella di Agovino che riceviamo e pubblichiamo qui di seguito.
“Nella seduta del 30 Giugno 2015 il  Consiglio Comunale, con il voto favorevole della sola maggioranza, è stato votato il nuovo piano industriale per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti.
Si può concordare con chi, subito dopo, ha affermato che la montagna avesse partorito il topolino.
Le intenzioni dell’amministrazione, pronunciate chiaramente già in campagna elettorale, erano di rivedere l’appalto in atto allo scopo di fornire un servizio improntato alla efficienza ed alla economicità nell’interesse dei cittadini.
In  sostanza il nuovo progetto prevede :
a )  –  la riduzione del numero delle giornate di prelievo dell’umido dalle 3 attuali a 2;
b )  –  l’incremento delle unità lavorative che passeranno da 52 attuali a 58;
c ) – il posizionamento in diverse aree del territorio di 30 eco-stazioni, composte da cassonetti monomateriale destinati alla raccolta di vetro, banda stagnata e rifiuti riciclabili in genere.
Nel dettaglio i nostri concittadini dovranno tenere in casa un numero maggiore di contenitori-recipienti per la differenziazione domestica, cosa alquanto problematica, se si tiene conto delle  dimensioni delle abitazioni di Sarno che  mediamente non superano i 70 o 80 mq.
Non si è prestata la dovuta attenzione alla fascia di persone anziane, costituente la prevalenza numerica della cittadinanza.  Molti anziani vivono dovranno raggiungere a piedi le stazioni di raccolta.
Cosa più preoccupante di queste postazioni di raccolta, è che esse diventeranno, come ci ha insegnato l’esperienza del passato, micro discariche a cielo aperto.
Rischiamo in tal senso un collasso sociale e sanitario per colpa di una scellerata scelta amministrativa che, nel stabilire il nuovo piano, è stata troppo leggera e disattenta alle esigenze della popolazione.
Per tale motivo, chiedo di condividere la battaglia di civiltà, istituendo un COMITATO UNITARIO DELLE FORZE DI MINORANZA al fine di chiedere all’amministrazione con sit-in, manifestazioni pubbliche e, se ce ne fosse bisogno, anche di una consultazione referendaria, di tornare indietro e di elaborare un piano condiviso con tutta la società civile”

 

Redazione
Da Redazione luglio 28, 2015 14:28

Seguici su…