Giunta in alto mare: ancora nessun nome, ma già tanti i “no”

Redazione
Da Redazione giugno 18, 2014 12:25

Pioggia di “no”, a Sarno nessuno vuole fare l’assessore. Casse al limite, la promessa dei tagli agli emolumenti, il caso commissioni consiliari a catena e gettoni d’oro all’attenzione della Procura, il mega accorpamento di deleghe, il timore di rimpasti è il mix che ha scatenato i rifiuti su possibili incarichi nell’esecutivo. La giunta del sindaco Giuseppe Canfora è in alto mare. Si è cercato di pescare assessori tra gli eletti, ma si sono incassate solo rinunce. L’eventualità di uscire dal parlamentino, nonostante i consensi, nel timore di un futuro rimpasto di giunta ha scatenato il dietrofront di molti. Canfora è in netto ritardo rispetto al resto dei suoi colleghi sindaco nel formare la squadra. Nella provincia di Salerno chi non ha ancora presentato ufficialmente la giunta ha almeno lanciato dei nomi certi. Il primo cittadino di centrosinistra oltre alla presidenza del consiglio comunale a Maria Rosaria Aliberti  ed il vicesindacato a Gaetano Ferrentino, non è andato. Hanno detto di “no” gli ex consiglieri comunali non candidatisi, Raffaele Franco ed Antonio Russo. I democratici hanno già deciso di procedere per nomine extraconsiliari.

Nessun consigliere eletto del Pd sarà all’interno dell’esecutivo oltre il già nominato vicesindaco. Resta da capire cosa intendano fare le altre liste. La giunta sarà composta di otto unità. Saranno sicuramente tre le donne e cinque gli uomini compreso il primo cittadino. Lo schema dell’esecutivo sarà così composto: 3 assessori per il Pd, 1 scelto dalla civica “Impegno e Passione”, 1 da “La Sinistra” e 2 diretta espressione del sindaco. Canfora incassa una eredità non facile finanziariamente e questo sembra scoraggiare l’asse esecutivo. Sarà difficile la gestione del bilancio e del contenzioso. Prima di adesso ci avevano provato alcuni assessori di Mancusi, che poi si erano dimessi,  fino alla fase ultima dove lo stesso ex primo cittadino aveva trattenuto le deleghe. Il bilancio potrebbe andare nelle mani del vice sindaco Ferrentino. Altri assessorati particolarmente complessi sono le  politiche sociali, l’area Pip, i servizi cimiteriali e l’urbanistica. Su quest’ultimo l’ombra del Puc approvato dalla giunta precedente, ma non riconosciuto da tutte le forze politiche. E resta l’ambiente con il grave rischio idrogeologico e pericolo esondazioni sul territorio.

Rossella Liguori

Redazione
Da Redazione giugno 18, 2014 12:25

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