Franco Annunziata, cade l’accusa del metodo mafioso

Redazione
Da Redazione febbraio 4, 2015 10:55

Clan Serino, i giudici del Riesame alleggeriscono le contestazioni ma respingono tutti i ricorsi, eccetto che per due posizioni minori, quelle che riguardano soltanto i furti di bestiame: per loro la misura restrittiva del carcere viene ridimensionata in obbligo di domiciliari. Dispongono però la revoca del divieto di dimora a Sarno  per Franco Annunziata, ex consigliere provinciale ed ex candidato a sindaco revoca che formalmente, alle 20, non era ancora stata notificata all’interessato che al momento risiede a Napoli, a casa di un cognato. Nell’ordinanza a firma del presidente Massimo Palumbo e dei suoi giudici, Giuliano Rulli e Piero Indinnimeo, vengono a cadere le accuse di 416 bis e dell’aggravante dell’articolo 7, quindi del voto di scambio politico-mafioso ma confermati tutti i provvedimenti. Resterebbero in piedi, dunque, tutte le contestazioni relative all’affare droga. Bisogna ora vedere se, letta l’ordinanza del Riesame, la procura Antimafia intende rinunciare o meno all’appello relativamente alle richieste bocciate dal gip. L’udienza, ricordiamo, è fissata per lunedì prossimo, 16febbraio. Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Nicola Naponiello, Giovanni Annunziata a Gaetano D’Ambrosio. A fine gennaio nel blitz dei carabinieri del Ros finirono, ricordiamo, 21 persone. Secondo la Procura Annunziata avrebbe avuto contatti con il clan che avrebbe tentato di garantirgli un sostegno nel suo tentativo di ascesa elettorale. E per favore la propria ascesa nella zona di Lavorate, secondo l’accusa, Annunziata avrebbe anche favorito l’installazione di luminarie diverse e anche più belle. Fonte: Il Mattino

 

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