Fogne, tre anni per eliminare gli scarichi killer

Redazione
Da Redazione maggio 24, 2017 11:32

Fogne, tre anni per eliminare gli scarichi killer

Accordo con Arcadis per far ripartire i lavori bloccati dall’ interdittiva antimafia alla ditta.

L’ impegno Il vicesindaco Ferrentino «Speriamo di riuscire ad accelerare i tempi»

 

Canali di scolo come fogne a cielo aperto, scarichi illeciti e condotti dismessi in pieno centro cittadino. Si punta alla nuova rete fognaria per bloccare il rischio inquinamento. I lavori al sistema fognario cittadino sono fermi da sei anni ed è attraverso la seconda perizia di variante sottoscritta tra Arcadis, agenzia regionale campana difesa del suolo, e Consorzio Aedes, che si riprendono le opere per completare il 35 per cento che resta. Il programma di lavoro ha subito sei anni fa uno stop forzato dovuto a problemi giudiziari con una interdittiva antimafia per una ditta, che portò alla risoluzione del contratto. Motivi che di fatto hanno compromesso il completamento delle rete. Oggi si è al 65 per cento delle operazioni ed il resto si conta di completarlo con un fondo di circa tre milioni e mezzo di euro già disponibili. La seconda perizia di variante consentirà il riavvio dei lavori e il controllo delle procedure di esecuzione attraverso un crono programma e delle priorità che riguardano le periferie dove sono disseminati scarichi dubbi. Si conta di arrivare alla consegna definitiva dell’ appalto nel giro di tre anni. «In realtà spiega il vicesindaco Gaetano Ferrentino speriamo di avere tempi anche più brevi. Abbiamo concordato che si agirà per priorità, previo resoconto generale. Infatti, in alcuni casi, occorrono piccole opere per collegare parzialmente la rete a collettori già terminati. In particolare, c’ è l’ area di Masseria della Corte che, con accorgimenti, consentirà anche di risolvere gli inconvenienti igienico sanitari dell’ area. L’ area di Lavorate sarà l’ altra priorità. Questi lavori serviranno anche ad eliminare gli scarichi nel Rio Palazzo, all’ altezza di via Roma e inconvenienti in via Ticino». Al termine dei lavori ci saranno collegamenti al depuratore e l’ eliminazione di quei canali di scolo ritenuti a rischio. Si tratta di canali irrigui dimenticati da anni, alcuni dei quali sono oggi utilizzati anche in maniera impropria. Domani è prevista anche la prova a carico in alcune zone per il collaudo

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Da Redazione maggio 24, 2017 11:32

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