Fiamme sul monte della frana, torna la paura

Redazione
Da Redazione aprile 24, 2015 12:43

incendio_25Monte Saro avvolto dalle fiamme, impiegati vigili del fuoco ed elicotteri per domare l’incendio. Si fanno ancora i conti con i reati contro l’ambiente ed danni alla montagna che sovrasta tutto il centro abitato della città. Le lingue di fuoco si sono propagate lungo le pendici della frana del 5 maggio 1998; sulle strade montuose che hanno determinato la tragedia 17 anni fa.  Il rogo, quasi certamente di origine dolosa, si è innescato nella tarda serata di mercoledì sulla vetta del monte ed il vento ha alimentato il fuoco fino a far allargare l’area interessata alle zone più a valle. A lavoro tutta la notte i vigili del fuoco del distaccamento di Nocera Inferiore che, con non poche difficoltà hanno raggiunto il luogo impervio. Attraverso strade anguste e dirupi fino a raggiungere il punto del rogo. Diverse ore per circoscrivere l’incendio cercando di domare le fiamme. Nella mattinata di ieri sono stati impiegati anche gli elicotteri antincendio. Non si contano i danni ambientali, distrutti diversi ettari di zona boschiva. Danni anche alla varietà faunistica della montagna sarnese. Le zone a valle, nella periferie di Episcopio si sono svegliate con le strade ricoperte di cenere e con ben visibili ancora le fiamme sul monte. Uno spettacolo che ha destato sconcerto tra i cittadini. Un fenomeno riconducibile spesso ai periodi di caldo torrido,  ma non stavolta. Quasi certa la matrice dolosa. Del resto il versante sarnese del Monte Saro non è purtroppo nuovo a eventi del genere. Tra le cause della frana del 5 maggio 1998, quando la montagna vomitò a valle diversi metri cubi di acqua e fango, devastando interi quartieri e seminando morte, ci fu anche il selvaggio disboscamento ed i fenomeni ricorrenti di incendi dalla vetta alle pendici del Saro. Sul tavolo degli imputati ci finì il mancato controllo della zona boschiva ed i ricorrenti roghi dei mesi precedenti l’evento franoso. Nel ‘98 si contarono 137 vittime delle colate di fango rapide. Con l’approssimarsi del 17° anniversario della tragedia la città fa nuovamente i conti con reati ambientali e mancati controlli. Torna l’ombra e la paura, così come lo spettro di piromani senza scrupoli che continuano indisturbati a distruggere le zone montuose della città 

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