Fede e politica, il Vescovo: “Lupi vestiti da agnelli”

Redazione
Da Redazione aprile 8, 2014 11:47

 Non aspettate «i venditori di illusioni, impostori di ieri e di oggi che tra poco si presenteranno a dirci che vogliono mettere a posto le nostre città». Il Vescovo Giuseppe Giudice interviene in merito alle prossime elezioni amministrative ed europee. Non è la prima volta che richiama a riscoprire il senso dell’impegno civico. Lo ha rifatto sabato, davanti ai circa 1500 pellegrini dell’Agro presenti all’abbazia di Montecassino per il pellegrinaggio diocesano. Un monito riecheggiato dalle navate del monastero laziale, dove riposa San Benedetto, alle strade della valle del Sarno, mai come in questo periodo attraversate da “personaggi in cerca d’autore” e di un voto. È stato proprio il richiamo al patrono d’Europa l’assist per la riflessione: «Paolo VI proponeva San Benedetto come modello della ricostruzione – ha detto il vescovo –. Fu proprio San Benedetto a permettere alla civiltà di riprendersi. Lo fece con la croce, con il libro e con l’aratro». La croce come preghiera, dunque, «il libro, il Vangelo, come cultura», e l’aratro come lavoro per se e per la società. È su questo punto che l’ammonimento si è fatto vibrante: «Ci è stato dato l’aratro per trasformare le terre incolte in giardini. Oggi – ha aggiunto – sono diventati pattumiere». Occorre, quindi, impegnarsi di più: «Se il mio pezzetto di giardino sarà bello, tutto il mondo sarà bello». Facendo ognuno la propria parte, senza attendere chissà cosa o cedere ai «venditori di illusioni, impostori di ieri e di oggi che tra poco si presenteranno a dirci che vogliono mettere a posto le nostre città, a queste nuove realtà che si presentano come lupi vestiti da agnelli». «Non gli crediamo fino a quando non mettono a posto la loro vita – ha detto –. Non gli crediamo fino a quando non hanno imparato la teologia della novità. Non gli crederemo fino a quando non vedremo le loro mani ricostruire le nostre città. Non ci facciamo prendere in giro da nessuno. Non ci facciamo boicottare. Non saliamo su nessun carrozzone, non scendiamo in nessuna realtà». Ha indicato, infine, la strada da seguire: «Solo la santità, solo i santi ricostruiscono le nostre città, le nostre famiglie».

Salvatore D’Angelo

Redazione
Da Redazione aprile 8, 2014 11:47

Seguici su…