Facebook, la sfida delle mamme. Polizia: ‘Non postate le foto dei bambini. 50% immagini va su siti pedopornografici’

Redazione
Da Redazione febbraio 23, 2016 10:47

Facebook, la sfida delle mamme. Polizia: ‘Non postate le foto dei bambini. 50% immagini va su siti pedopornografici’

Sfida delle mamme. Sono stata nominata da [nome amica] per postare 3 foto che mi rendano felice di essere mamma. Scelgo alcune donne che ritengo siano grandi madri. Se sei una madre che ho scelto copia questo testo inserisci le tue foto e scegli le grandi madri”.

Un gioco come altri, online, al quale hanno orgogliosamente e ingenuamente partecipato molte madri. Ma si tratta di una pessima idea, come spiega il profilo della Polizia di Stato “Una vita da social”. Come è recentemente emerso da una ricerca della Childen’s eSafety Commissioner del governo australiano, infatti, la metà delle foto che occupano i siti pedopornografici proviene proprio dagli account di genitori poco attenti alla privacy dei bambini da loro tutelati.

 “Il contrasto alla pedopornografia online”, scrive la Polizia sul suo profilo social, “è esteso a tutte le piattaforme della Rete ove è presente materiale pedopornografico, concentrandosi in particolare su quelle maggiormente a rischio per le vittime, quali i social network, ove emergono nuove ed insospettate modalità di adescamento di minori, nonché nelle reti “darknet”, aree profonde e nascoste del web ove l’utilizzo di tecnologie sofisticate rende inefficaci i tradizionali mezzi di accertamento delle identità online”.

A tale proposito, ricordano ancora le forze dell’ordine, “nel corso del 2015 sono stati operati 67 arresti e 485 denunce per adescamento di minori online, produzione, diffusione e commercializzazione online di materiale pedopornografico”. Riguardo, poi, il crescente fenomeno dell’adescamento online di minori, “si segnala”, scrive ancora “Una vita da social, “che nel corso del medesimo anno sono state 221 le denunce ricevute dagli uffici della Specialità. Dalle complesse operazioni di prevenzione è scaturita una assidua attività di monitoraggio della rete che ha visto coinvolti ben 17.283 siti internet, di cui 1.819 inseriti in black list”.

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Da Redazione febbraio 23, 2016 10:47

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