Estrazione selvaggia dell’acqua, Sarno chiede i danni

Redazione
Da Redazione aprile 11, 2015 12:23

Captazione selvaggia delle acque, la falda sarnese è tra le più sfruttate d’Italia. E’allarme subsidenza. La città pronta a chiedere i danni alla Gori ed all’Ato3. Previsti risarcimenti a più zeri. Si sta costituendo un pool di avvocati e tecnici a titolo gratuito pronto a far valere in tutte le sedi opportune il diritto alla sicurezza ed al monitoraggio ambientale, al riconoscimento di uno status speciale ed a richiedere il risarcimento danni. La città dei Sarrasti sopperisce ai fabbisogni idrici di diversi comuni, compresi quello dell’hinterland vesuviano, attraverso una rete complessa che serve all’approvvigionamento. Ed il fenomeno della subsidenza è da imputarsi principalmente all’estrazione di fluidi dal sottosuolo. Lo sfruttamento eccessivo delle falde acquifere non si arresta e nell’ombra il progressivo abbassamento della superficie terrestre sta creando danni irreparabili al centro abitato. E’ dai primi anni ‘90 che il fenomeno della subsidenza nella zona abitata si inizia a far sentire fortemente. Ad oggi, l’emurgimento delle acque sotterranee, praticato in modo intensivo in tutta la piana, ha provocato una diminuzione dei fluidi e quindi una compattazione del terreno che ha abbassato pericolosamente i livelli della falda. Il risultato sono crepe ed incrinature ad abitazioni, edifici pubblici e palazzi storici. Dal chiaro legame tra i danni e la captazione delle acque si sta costituendo un gruppo di lavoro per accertare la relazione causa – effetto ed i relativi danni per poi intraprendere una azione legale contro l’Ato3 e la Gori. Il primo incontro informale tra alcuni avvocati che hanno già appoggiato l’iniziativa si è tenuto nella mattinata di ieri. Sul tavolo i primi passi da compiere e la convocazione di una riunione ufficiale per il prossimo 21 aprile. L’obiettivo del gruppo di studio tecnico – giuridico, aperto a chiunque volesse partecipare, è quello di mettere in atto tutte le iniziative volte a far riconoscere alla città di Sarno lo status speciale nell’ambito delle politiche idriche nazionali e chiedere il risarcimento danni per quanto già subito. Alla riunione a Palazzo San Francesco il vice sindaco, Gaetano Ferrentino. “C’è una relazione degli uffici ed è stato già appurato il nesso geologico. L’acqua è di tutti, però i danni di captazione sono nostri. L’intenzione è quella di vedere riconosciuto uno status particolare che ci possa esonerare dal pagamento del servizio idrico, o ci faccia accedere ad una tariffa agevola. Qualsiasi cosa ci possa consentire, in virtù dei danni, di avere un riconoscimento all’interno del sistema idrico della Regione. Esiste anche la possibilità giuridica di chiedere i danni rispetto a tutto quanto la città ha subito e continua a subire”. Un percorso che a breve costituirà una procedimento giuridico. Lo anticipa anche l’avvocato Emanuele Esposito. “Da anni si parla del fenomeno della subsidenza e da indagini effettuate sappiamo che è dovuto alla captazione delle acque. A fronte di tutto questo, non solo Sarno non riceve alcun indennizzo, ma paga una tariffa a metro cubo che è maggiore rispetto ai comuni che approvvigiona. Non vuole essere un discorso campanilistico, ma si vogliono porre le basi perchè possa esserci un indennizzo per il danno ambientale. Bisogna anche colmare una carenza perché nel contratto Ato non se ne parla ed è giusto che questa questione venga posta anche nelle sedi giuridiche opportune”. Tra i presenti anche l’avvocato Raffaele Cioffi. “Una iniziativa animata dall’amore per la propria città e della comunità, a riprova di ciò vi è l’assoluta gratuità dell’attività. Il problema della subsidenza è dovuta ad un’atavica ed incontrollata captazione selvaggia di acqua dal sottosuolo. L’obiettivo sarà quello di ricercare le cause, i danni a livello di dissesto idrogeologico, della configurabilità o meno di un danno di natura ambientale”. Presenti all’incontro anche gli avvocati Avvocati Alfonso Pinto e Vincenzo Ingenito.

 

Redazione
Da Redazione aprile 11, 2015 12:23

Seguici su…