Emergenza sangue, l’Avis lancia l’allarme

Redazione
Da Redazione maggio 21, 2017 09:54

Emergenza sangue, l’Avis lancia l’allarme

“Siamo sull’orlo di una nuova emergenza sangue”. Così il presidente Avis di Sarno, Antonio Robustelli, che lancia l’allarme sulle carenze nei centri trasfusionali e traccia le linee di una crisi che si trascina da tempo a causa della riduzione drastica dei punti di raccolta sangue nell’agro sarnese nocerino. Una criticità che si è già acuita lo scorso dicembre bloccando addirittura e sale operatorie, e che rischia di diventare ancora più drammatica con l’arrivo dell’estate, con esigenze ospedaliere maggiori e raddoppio della richiesta di trasfusioni. Il blocco subito dall’ospedale di Sarno che, da oltre un anno, non è più centro di raccolta porta al tracollo gli altri nosocomi, in particolare il centro trasfusionale di Nocera Inferiore che va in affanno per le richieste emergenziali. Una odissea infinita che, forse, potrebbe essere evita piuttosto facilmente, come spiega il presidente Robustelli. “Basterebbe semplicemente dotare di accredito qualche locale insistente nell’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno, tra l’altro tanti sono vuoti. – dice – Tenerli chiusi è una scelta scellerata. Bisogna assolutamente ripristinare i punti di raccolta dell’agro nocerino sarnese, ed in primis quello di Sarno. L’associazione vanta quasi quattromila associati, di cui più di ottocento periodici. Il solo centro trasfusionale dell’ Umberto I non è più in grado di far fronte alla richiesta costante di sangue. Si è capaci a malapena di sopperire alle urgenze, ed addirittura, cosa oltremodo scandalosa, nel periodo post natalizio la forte carenza di sangue ha provocato il blocco degli interventi chirurgici per alcune settimane. Faccio appello alla Asl di Salerno, alle istituzioni politiche competenti, in primis al governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a prendere decisioni concrete e fattibili in tempi brevi. Non possiamo continuare a negare ai nostri donatori la possibilità di donare presso strutture adeguate e rischiare al tempo stesso di andare verso croniche costanti emergenze di sangue”.

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Da Redazione maggio 21, 2017 09:54

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