Emendamento vittime frana – Arrivano le modifiche. Tutto nelle mani della Prefettura

Redazione
Da Redazione luglio 13, 2016 11:04

Emendamento vittime frana – Arrivano le modifiche. Tutto nelle mani della Prefettura


I procedimenti giudiziari andranno avanti qualora le parti civili lo vorranno, non accettando gli indennizzi dello Stato; la somma di 15 milioni di euro non sarà più gestita dal Dipartimento della Protezione Civile; non sarà più il sindaco, Giuseppe Canfora, ad individuare e determinare i risarcimenti. Ora sarà tutto interamente gestito dalla Prefettura. Arrivano così, dopo otto mesi, le modifiche al discusso emendamento per il risarcimento ai familiari delle vittime della frana del 5 maggio 1998. Non cambia molto, ma almeno un punto necessario e certamente quello che aveva scatenato polemiche e proteste: i contenziosi aperti non saranno più dichiarati automaticamente estinti, ma ciascuna parte potrà decidere in piena libertà se accettare l’indennizzo stabilito dallo Stato o andare avanti nel giudizio. Una variazione destinata a creare caos, già nei tribunali è un continuo rimando per attendere il chiarimento definitivo ed ultimo sulla situazione. Rispetto alle modifiche chieste dai familiari delle vittime e dai legali all’emendamento contenuto nella legge di Stabilità, poco è stato preso in considerazione. Si parla anzitutto della somma individuata che equivale a 100 mila euro uguale per tutti, non tenendo conto delle diverse condizioni né tantomeno dell’età dei caduti nella grave sciagura di 18 anni fa. Ed ancora non cambia la linea che individua i beneficiari: restano fuori dalla elargizione fratelli e sorelle non conviventi e non a carico. Intanto i procedimenti sono per il momento  da considerarsi sospesi. “I procedimenti giudiziari in corso, anche in sede di esecuzione, – si legge nel testo pubblicato anche in Gazzetta Ufficiale  –  sono sospesi fino alla conclusione degli accordi transattivi. Successivamente alla stipulazione degli atti, di transazione, che deve intervenire entro e non oltre il 31 dicembre 2017, tutti i processi sono estinti ai sensi della normativa vigente. Ove le parti private non intendano stipulare gli accordi transattivi ne danno comunicazione scritta alla Prefettura  Ufficio territoriale del Governo di Salerno e i processi in corso proseguono su istanza delle parti”. 

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Da Redazione luglio 13, 2016 11:04

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