“El camino del triunfo”, la storia del giovane trader Giancarlo Prisco che ha conquistato la Spagna

Redazione
Da Redazione maggio 26, 2015 18:05

prisco_giancarlo2Esperto di mercati finanziari e trading. Ha lasciato Sarno (Sa), la sua città d’origine, già dai tempi dell’università ed ha vissuto in varie città europee. Ora vive stabilmente in Spagna, a Cadice, con l’amore della sua vita, Bélen, e dove collabora con Bolsa.com/Financialred.com, uno dei più grandi siti web finanziari di Spagna e del Sudamerica, e con il broker “AdmiralMarkets”. È la storia di Giancarlo Prisco, sul cui percorso professionale è uscito da poche settimane in Spagna il libro “Traders. El camino del triunfo” di Ana Oliva. Con lui ci siamo soffermati sulle tappe che hanno fin qui segnato la sua formazione di trader e su alcuni consigli utili per capire come gestire al meglio i propri risparmi.

 

Come hai cominciato questo percorso professionale?

Il trading non è un percorso, è uno stile di vita. Anche se tutti possiamo apprendere a gestire in forma individuale i propri risparmi, fare trading è diverso dall’essere trader. Tutto è cominciato mentre aspettavo in stazione il treno. Avevo 18 anni e vidi su una panchina una copia del “Il Sole 24 Ore”. Nelle ultime pagine fui incuriosito da tutti quei grafici e cominciai ad interessarmi alla finanza. Alla facoltà di Economia ho studiato molte materie attinenti, anche se lo studio dei derivati e della matematica finanziaria mi ha aiutato ad affinare tutti i nuovi strumenti che entravano poco a poco nel mondo retail, come i cfd e le opzioni.


Perché sei andato in Spagna e come sei riuscito a farti notare così presto?

Sono scappato per amore (ride…). Bélen è il motore della mia vita, da quando l’ho conosciuta poco a poco tutta la mia vita ha visto in lei un’ispirazione continua. Senza contare tutto quello che ha fatto e fa per me: mi ha regalato una vita felice, che include una casa ed una città bellissima dove vivere, Cadice, in Spagna. Tutto è cominciato quando fui chiamato da “Class Cnbc” per avere la mia idea sul mercato finanziario, grazie alla mia socia e collega Loana Jack. Questa cosa fu vista sui social network dal direttore di Bolsa.com, uno dei più grandi siti web finanziari di Spagna e Sudamerica, che mi chiese di partecipare alle attività giornalistiche, televisive, radiofoniche e live che organizzano con frequenza settimanale. Da lì, anche considerando il fatto che la mia storia li aveva incuriositi perché italiano, è cominciato un percorso di crescita molto rapido che mi ha permesso di collaborare con vari trader, blog e con il broker “AdmiralMarkets”. Da poche settimane è uscito in Spagna il libro “Traders. El camino del triunfo” di Ana Oliva. Nell’ultimo capitolo viene raccontata la mia storia a chiusura del libro: una soddisfazione incredibile dopo appena un anno vissuto in Spagna.


Quali sono i tuoi obiettivi professionali per quest’anno?

In questo momento sto studiando le avanguardie del trading, in particolare il trading algoritmico ed il social trading. Con i colleghi del FIT Group – HQ Financial Training – l’associazione che abbiamo creato io e Loana Jack, stiamo studiando nuove metodologie nell’ambito dell’educazione finanziaria, per aiutare le persone a comprendere la nuova economia mondiale ed il funzionamento dei mercati finanziari.In ottica futura sto improntando un percorso per arrivare un giorno a lavorare come gestore.


Quali sono le doti di un buon trader?

Un buon trader ha pazienza, disciplina ed analizza i movimenti di mercato con precisione e dedizione per avere sempre chiaro il quadro di fondo. Non pensa ai guadagni ed alle perdite, si concentra solamente sul mercato, sistematizza un proprio metodo vincente e lo segue fedelmente. Gestisce con attenzione il proprio capitale facendo attenzione ai principi del money management perché sa che il capitale è la benzina che ci permette di attraversare i mercati in qualunque momento. Ci sono fasi molto difficili da attraversare in questo lungo cammino, come digerire le perdite e non essere sopraffatto dalle proprie emozioni. Quest’ultimo punto è il più importante, perché il 90% del trading è psicologia. Il peggior nemico del trader è se stesso e non i mercati. Non a caso alcuni trader dicono che il trading dovrebbe essere insegnato nelle facoltà di psicologia.


Cosa consigli a chi vuole cominciare?

Studiare, studiare, studiare. Il trading non è un gioco d’azzardo, non è la scommessa sportiva, il gratta&vinci, il poker. Il trading è il metodo per eccellenza per gestire direttamente i propri risparmi ed essere responsabili in prima persona delle proprie azioni. La cultura italiana è ancorata al concetto della banca in tutti gli aspetti gestionali e patrimoniali, ma tutti dimentichiamo che la banca non è una Onlus, ma una impresa che deve fare profitto. Per questo motivo il cliente è solo un numero e non esistono interessi a che un piccolo risparmiatore faccia fruttare i propri soldini nel tempo. Tranne pochi casi, credo che esistono pochissimi bancari capaci e che hanno a cuore l’interesse dei propri clienti, ma quando si lavora a rischio zero, ovvero la banca non rischia nulla se le cose vanno male, allora succede quello che in economia chiamiamo il “moral hazard”. Pertanto uno degli obiettivi che ci proponiamo con il gruppo FIT è proprio questo: far comprendere alle persone che bisogna essere attori attivi nei confronti dei propri risparmi, verso ciò che ha costato sudore e fatica e non può essere dato a chicchessia. Il futuro è nella gestione diretta e nella contemporanea gestione affidata a veri esperti comprovati. Ne esistono davvero pochi e pertanto il concetto di diversificazione del rischio è un altro punto da diffondere. Il trading è qualcosa che va studiato al principio da soli, grazie alle innumerevoli risorse gratuite in internet. A quel punto, quando abbiamo chiari questi concetti e cominciamo a familiarizzare con questo mondo, è possibile rivolgersi a trader esperti per migliorare la propria formazione ed il proprio trading. Ultima cosa, poniamoci degli obiettivi: senza obiettivi chiari e definiti non è possibile avere quella motivazione che ci serve a superare gli ostacoli che troveremo nel nostro cammino per diventare trader di successo. Nessuno ha detto che è facile, ma i benefici che possiamo ottenere nel tempo se lavoriamo bene sono enormi, basta solo pensarci un attimo.

Di Michele Lanzetta

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Da Redazione maggio 26, 2015 18:05

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