È paganese l’oncologa dell’anno.

Redazione
Da Redazione ottobre 18, 2014 08:24

È paganese l’oncologa dell’anno. La dottoressa Lucia Cannella di Pagani si è aggiudicata il premio "Vincenzo Caravella" per l’Oncologia – anno 2014, quale riconoscimento per i meriti scientifici e l’attività assistenziale espletata in questo campo. A sceglierla tra numerosi eccellenti professionisti il Comitato Scientifico dell’Associazione “Ferdinando Palasciano” . La cerimonia di premiazione si terrà, domani alle 10 a Capua, presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia in Corso Gran Priorato di Malta, 1. La giovane oncologa sarà premiata “per l’abnegazione verso il lavoro e per l’impegno profuso per la ricerca”. Il premio nasce nel 1965 dall’iniziativa del Prof. Francesco Garofano Venosta con l’intenzione di celebrare l’Illustre Medico precursore della Croce Rossa Internazionale in occasione del 150° anniversario della sua nascita ricordandone la poliedrica attività di Medico, Professore Universitario e Direttore della Clinica Chirurgica dell’Università di Napoli. Il Prof. Garofano Venosta, specificò sin da subito: “ la manifestazione vuole essere l’istituzione di un riconoscimento ideale per l’opera svolta da medici in favore dell’umanità sofferente perfettamente aderente alla nobile figura del chirurgo Palasciano”.

Da quel lontano 1966 e fino alla morte di Garofano Venosta, avvenuta nel 1988, il Premio è stato assegnato al Prof. Malaguzzi Valeri, al Prof. Columella, al Banco di Napoli, al Prof. Luigi Condorelli, al Prof. Tannini, al Prof, Sparatore, al Prof. Cutinelli, al Prof. Avellino, al Prof. Ochoa, al Prof. Chassagne, al Prof. Giovanetti, al Prof. Mancini, al Prof. Hollander, al Prof. Jannelli, al Prof. Scapagnini, al Prof. D’Agostino e al Dott. Giovanni Soro ( Amministratore Delegato della PIERREL Spa – Capua). Nel 1967 l’equivalente in denaro del Premio Palasciano fu devoluto a sostegno dell’organizzazione medica ed assistenziale dei terremotati del Belice. Le finalità del Premio, voluto da Garofano Venosta, furono quelle di segnalare figure di medici, istituzioni ed Enti che avessero apportato, ognuno nel proprio campo, contributi tangibili al progresso della Medicina ed all’assistenza dei malati in genere. Dopo la morte di Garofano Venosta, il premio per circa dieci anni non fu assegnato.

Con atto del notaio Fiordelise di Aversa, nel 1977 nacque l’Associazione. I soci fondatori decisero di riprendere l’iniziativa del premio portata avanti da Garofano Venosta per tanti anni con alcune modifiche. Il “Premio Nazionale di Medicina Ferdinando Palasciano” diventò così “Premio Nazionale Ferdinando Palasciano”. Eliminando il termine “Medicina” si intese commemorare non solo l’attività medico-scientifica di Palasciano, ma anche il suo impegno politico e sociale. Fu infatti non solo Professore dell’Università di Napoli e Direttore della Clinica Chirurgica, ma anche Deputato al Parlamento Italiano per tre legislature e Senatore del Regno nonché Assessore al Comune di Napoli con interessi profondi per tutte le questioni umanitarie ed in difesa dei deboli.

AGRO24

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