Discarica di veleni sequestrata grazie all’azione congiunta di Ente Parco, Wwf e carabinieri

Redazione
Da Redazione luglio 9, 2015 10:44

Discarica di veleni sequestrata grazie all’azione congiunta di Ente Parco, Wwf e carabinieri

wwf

Continuano le operazioni incisive dell’Ente Parco, insieme alla guardie giurate del Wwf ed alle forze dell’ordine per arrestare i fenomeni ed i reati contro l’ambiente. Sequestri a catena di aziende ed industrie che sversano nel Sarno, sigilli a discariche abusive.

Un’area di 2 mila metri quadrati con centinaia di pneumatici posta sotto sequestro e denunciato il gestore. Un’immagine inquietante di inquinamento del suolo, del sottosuolo, del fiume Sarno; di deterioramento dell’ecosistema, della biodiversità agraria, della flora e della fauna. E’ stata scoperta una vera discarica di veleni in piena area parco, in via Vetice a San Valentino Torio. Importante l’azione decisiva dell’Ente Parco del Fiume Sarno, il presidente Massimiliano Mercede, il funzionario e responsabile tecnico Mario Minoliti, il nucleo provinciale di Salerno guardia giurate del Wwf col responsabile Alfonso De Bartolomeis i carabinieri della stazione di San Per la prima volta è stato anche contestato l’art.452 bis della Legge 22 maggio 2015, n. 68 “Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente” poiché tale illecita attività risultava aver provocato la compromissione ed il deterioramento delle acque, del suolo, del sottosuolo nonché dell’ecosistema, della biodiversita’ agraria, della flora e della fauna. I controlli dei militari coordinati dal maresciallo capo Umberto Alfieri si sono concentrati proprio dei pressi del fiume Sarno, in particolare nei territori che costeggiano via Vetice. In quest’area i militari ed il personale tecnico intervenuto a supporto, hanno individuato una strada realizzata quasi esclusivamente con inerti e scarti di provenienza edilizia e rifiuti di varia tipologia che a seguito del loro abbandono incontrollato, oltre ad interessare i vicini terreni coltivati, avevano anche ricoperto la sponda del fiume contribuendo alla sua completa distruzione sia dal punto di vista naturalistico ed ecologico nonché all’inquinamento del fiume. Nel prosieguo dell’attività ispettiva i militari accertavano la presenza di un’area di circa 700/800 metri quadri interessata completamente da rifiuti di ogni genere, in particolare fanghi, inerti, materiali plastici, beni dismessi quali materassi, materiali ferrosi, il tutto coperto con un telo in pvc a sua volta bloccato al suolo da centinaia di pneumatici esausti. Una situazione dal punto di vista ambientale gravissima che oltre a distruggere un’area di particolare valenza naturalistica, poneva a rischio anche i vicini terreni coltivati per la presenza di piccoli fossi canali e di alcuni pozzi. Dopo una attenta valutazione con il personale dell’Ente Parco, i militari ritenuto che tale illecita attività di fatto concretizzasse a tutti gli effetti una vera e propria discarica abusiva in piena area di riserva, senza che mai fosse stato adottato alcun accorgimento per evitare l’inquinamento del suolo e del fiume, si è proceduto immediatamente al sequestro dell’intera area oltre che della strada di accesso e di alcune strutture in legno abusive utilizzate quale ricovero e deposito di rifiuti per complessivi 2000 metri quadrati. Sul posto è stata accertata anche la presenza di alcune aree dove i rifiuti venivano dati alle fiamme con ulteriore diffusione dell’inquinamento.

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