Commissioni e gettoni di presenza all’attenzione della Procura

Redazione
Da Redazione aprile 16, 2014 14:32

Giallo commissioni con liquidazioni non dovute ed ipotesi di danno erariale: sul caso indagano Corte dei Conti e Procura. I numeri di convocazione sono da record, commissioni che si sono riunite addirittura a giorni alterni, i pagamenti sono troppi, i gettoni di presenza sono stati elargiti anche in caso di sedute saltate senza aver prodotto alcun atto o provvedimento. Inoltre, vi sono riunioni di commissione nei giorni immediatamente successivi alla presentazione delle dimissioni di 16 consiglieri, con la presenza proprio di alcuni dimissionari, prima ancora che il Prefetto rigettasse l’atto. Tutti i documenti sono ora al vaglio dei giudici contabili e della Procura. Si indaga sugli indennizzi e sulla validità di ciascuna seduta. 

Tutti i componenti del parlamentino cittadino sono finiti nel mirino della magistratura. Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti ci sono anche i consigli comunali non celebratisi per mancanza del numero legale. Anche in casi del genere, i pochi presenti hanno percepito il gettone di presenza. Per ora sono state bloccate le liquidazioni ed avviata la verifica su tutti i verbali per riscontrare se vi siano o meno le anomalie contestate. L’indagine è partita in seguito ad una denuncia fatta dal consigliere comunale di opposizione, Maurizio Mannara, attraverso le pagine del Mattino, lo scorso febbraio. Nelle mani una serie di documenti ad attestare diverse ambiguità circa le sedute di commissione. Tutti atti poi presentati al protocollo generale del Comune di Sarno e nelle mani dei funzionari dell’ente. È stato il segretario generale, Carmela Cucca, ad inviare il plico alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore perché verificasse quanto descritto e facesse luce su eventuali irregolarità, illeciti e responsabilità. I costi di un consiglio comunale saltato superano i duemila euro per ciascuna seduta andata a vuoto. Nella somma rientrano le retribuzioni ai dipendenti comunali, i costi dei servizi di rete ed i gettoni di presenza. Per le commissioni si parla di oltre 50mila euro annui. La validità delle stesse, però, potrebbe essere inficiata dall’assenza del segretario verbalizzante ed i consiglieri ora rischiano di dover restituire quanto finora percepito. Sotto accusa è finita in primis la commissione patrimonio e finanze che detiene il primato di convocazioni: 181 solo nell’anno 2012. Con i numeri ufficiali delle sedute si fanno presto i conti. Ciascun consigliere percepisce 38 euro lordi, in media a prendere parte alle sedute sono sette esponenti, ed in tutto l’ente sborsa una cifra che arriva anche a superare i 50mila euro l’anno.
Per l’anno 2013, invece, i dati non sono ancora ufficialmente pervenuti. Sarebbero, però, già a quota 140 le sedute da gennaio ad agosto 2013, che a conti fatti, considerando i mesi estivi di pausa ed i fine settimana, si sarebbero svolte in media 22 riunioni al mese, quasi una al giorno. Mannara, egli stesso membro della commissione finanze, presieduta dal consigliere Enrico Sirica ha messo in fila quelle che, a suo dire, sarebbero irregolarità e anomalie tali da mettere in discussione la validità di tutte le sedute. «Appena entrato in consiglio comunale – ha spiegato – feci notare all’allora segretario generale alcune problematiche afferenti la validità delle sedute. Ho richiamato più volte il presidente della commissione e ad ogni seduta ho di mio pugno annotato sul verbale che la validità era inficiata dal persistere dell’assenza del segretario verbalizzante funzionario comunale».

Rossella Liguori 

 

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Da Redazione aprile 16, 2014 14:32

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